28/01/2020 - Trasformare gli scarti derivanti dalla lavorazione del riso, altrimenti destinati a essere bruciati, in materiali per l’edilizia leggeri, traspiranti, sani e biodegradabili.
Questa l’innovazione che ha permesso alla start up ‘Ricehouse’ di Tiziana Monterisi di ritagliarsi, in 4 anni, un posto importante nel mercato dell’edilizia sostenibile sia per ristrutturazioni sia per nuove costruzioni.
Scarti del riso per l’edilizia sostenibile
La startup realizza una linea completa di prodotti edili unendo gli scarti del
riso ad una miscela di calce, lolla e paglia.
In questo modo è possibile realizzare materiali
leggeri, altamente termici, traspiranti, sani, formaldeide free e 100% made in Italy. Inoltre, essendo completamente naturali, i prodotti della startup arrivati a fine vita non andranno a impattare sull’ambiente, in quanto
biocompostabili e biodegradabili.
I prodotti della startup spaziano dagli
intonaci ai massetti, dall’
ecopittura ai
pannelli di chiusura o di rivestimento a secco fino ad arrivare ad un
nuovo sistema costruttivo per l’involucro prefabbricato (presentato quest’anno a Klimahouse) a elevate prestazioni termiche e acustiche che permette di regolare l’umidità degli ambienti indoor purificandone le concentrazioni di inquinanti grazie alle proprietà dell’argilla.
Case di riso: i progetti realizzati
I prodotti RiceHouse sono stati utilizzati per progetti di ricostruzione, come per esempio Casa UD a Chamois (AO) che, grazie
all’elevato isolamento della paglia di riso, non necessita di un impianto tradizionale di riscaldamento neppure durante l’inverno, quando vengono raggiunte temperature molto basse.
I materiali ottenuti con lo scarto del riso sono stati utilizzati anche per
progetti di nuova costruzione come Casa ZS a Aurigeno in Svizzera costruita interamente, dalla struttura in legno all’isolamento in paglia di riso per i muri perimetrali, con materiali naturali RiceHouse.
RiceHouse ha collaborato con Wasp nella costruzione di “Gaia”, la casa di ultima generazione stampata in 3D con i materiali completamente naturali di RiceHouse; inoltre, i bio-materiali firmati RiceHouse sono stati impiegati per
la realizzazione di “Tecla”, un habitat eco-sostenibile disegnato da Mario Cucinella e stampato con la tecnologia 3D di Wasp.