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Conto Termico, come progettare gli impianti per non perdere gli incentivi

Conto Termico, come progettare gli impianti per non perdere gli incentivi

Dal GSE i criteri per il dimensionamento degli impianti solari termici e il concetto di edificio

Vedi Aggiornamento del 17/12/2024
Foto: Christian Delbert © 123rf.com
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di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 17/12/2024
06/02/2020 - Come dimensionare correttamente gli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria nel settore civile e accedere al Conto Termico? Cosa si intende per ‘edificio’?
 
A queste domande risponde il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con due nuove Guide che approfondiscono alcuni elementi tecnico-normativi rilevanti per la corretta impostazione delle istanze di incentivo del Conto Termico (DM 16 febbraio 2016) e hanno lo scopo di rendere più chiari i principi su cui si fondano le valutazioni delle istruttorie.
 
La prima Guida è rivolta ai privati che intendono richiedere gli incentivi per l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria; la seconda Guida è di interesse per le Pubbliche Amministrazioni che utilizzano il Conto Termico per finanziare progetti di riqualificazione profonda degli edifici.
 
I due documenti nello specifico riguardano:
 
- i criteri di corretto dimensionamento degli impianti solari termici per la produzione di ACS nel settore civile;
- la definizione del concetto di edificio nell’ambito del Conto Termico.
 

Conto Termico, il dimensionamento degli impianti

Tra le tipologie di interventi incentivabili dal Conto Termico, c’è l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o a integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e raffreddamento (intervento 2.C - art. 4, comma 2, lettera c).
 
La Guida illustra i criteri di corretto dimensionamento degli impianti solari termici, affinchè tali interventi accedano agli incentivi del Conto Termico. L’articolo 4, comma 3 del DM 16 febbraio 2016 stabilisce che, per essere incentivabili, gli interventi ‘devono essere correttamente dimensionati, sulla base della normativa tecnica di settore, in funzione dei reali fabbisogni di energia termica’.
 
Tale requisito è richiesto per tutti gli interventi incentivati dal Conto Termico e costituisce elemento di valutazione anche per gli impianti solari termici, di qualsiasi taglia. Pertanto, al fine di evitare di incentivare interventi di taglia spropositata rispetto ai reali fabbisogni dell’utenza, è necessaria la valutazione del contesto in cui è stato realizzato un intervento (localizzazione e unità immobiliare interessata). La Guida contiene due casi studio relativi a istruttorie condotte dal GSE per interventi 2.C.
 

Conto Termico, il concetto di edificio

La Guida - spiega il GSE - ha l’obiettivo di chiarire gli aspetti legati al ‘concetto di edificio’ nell’ambito del meccanismo di incentivazione Conto Termico, disciplinato dal DM 16 febbraio 2016 ed erogato dal GSE per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, al fine di verificare i requisiti preliminari per l’ammissione agli incentivi.
 
Il DM 16 febbraio 2016 delinea all’art. 4 gli ambiti degli interventi incentivabili, più precisamente “gli edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione”. Pertanto, i requisiti principali richiesti dal meccanismo sono che gli interventi siano realizzati in edifici esistenti e dotati di impianto di climatizzazione (invernale).
 
Nell’ambito dell’attività di assistenza agli utenti e di istruttoria, sono emerse diverse casistiche che hanno portato alla redazione della Guida che potesse chiarirne gli aspetti principali. In special modo, le Pubbliche Amministrazioni si trovano di frequente ad avviare progetti su complessi di edifici limitrofi e funzionalmente connessi, su edifici non utilizzati da diverso tempo o fatiscenti, su parti di edificio e su edifici da trasformare in ‘edifici a energia quasi zero’, con eventuali demolizioni e ricostruzioni oppure ampliamenti.
 
Sin dalla fase di pianificazione e progettazione dell’investimento, occorre chiarire l’ambito nel quale verranno realizzati gli interventi di efficienza energetica, sia ai fini dell’ammissibilità all’incentivo sia per la copertura finanziaria dell’opera sulla quale inciderà la stima dell’incentivo. A questo scopo è finalizzata la Guida del GSE.

SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL CONTO TERMICO
 
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