25/05/2020 - Destinare all’innovazione parte delle risorse stanziate per uscire dall’emergenza Coronavirus e far diffondere il BIM tra piccole imprese e nelle Amministrazioni. È la proposta lanciata da Assobim, associazione nata con lo scopo di dare rappresentatività alla filiera tecnologica del Building Information Modeling.
BIM, digitalizzazione per la ripresa
Assobim sottolinea che, nel periodo del lockdown, lo smart working e la gestione digitale dei processi hanno consentito la prosecuzione di molte attività. Tuttavia, molte aziende sono in difficoltà perché non riescono a gestire da remoto alcune operazioni. Per questo, è fondamentale la digitalizzazione dei processi.
Nel settore costruzioni, sostiene Assobim, la risposta è rappresentata dal BIM, che è lo strumento di lavoro idoneo in grado di aiutare gli operatori ad avviare il processo di revisione e di riconfigurazione in senso digitale dell’intera filiera delle costruzioni.
Nonostante ciò, spiega Assobim, a livello istituzionale manca una strategia industriale e una road map che indichi che la digitalizzazione è l’unica strada per ridurre il gap con gli altri settori produttivi.
BIM, qualificazione delle PA per la ripresa
Secondo Assobim, parte delle risorse stanziate per la ripresa dovrebbero essere destinate all’innovazione. Oltre a questo, Assobim chiede di rafforzare il
DM 560/2017, accorpandolo al Codice Appalti. Il Governo sembra aver già mosso dei
passi in questa direzione, inserendo i riferimenti al BIM nella nuova bozza del Regolamento attuativo del Codice Appalti.
Assobim propone inoltre il riconoscimento di
incentivi per le stazioni appaltanti pubbliche che si atterranno al Decreto BIM, mostrando di possedere le competenze e gli strumenti tecnologici adeguati.
BIM, sostegno alle imprese per la progettazione smart
Per consentire la ripartenza, Assobim propone infine il supporto alle imprese che adotteranno strumenti per la digitalizzazione dei processi nella filiera delle costruzioni, come l’
informatizzazione dei cataloghi dei componenti per l’edilizia, della messa in opera e della manutenzione.
Si tratta, in sostanza, di incentivare chi adotta metodi per la progettazione intelligente basati sui modelli 3D, che consentono di progettare, costruire e gestire in modo efficiente gli edifici e le infrastrutture. Obiettivi portati avanti da
BIM Archiproducts che consente
un metodo di progettazione collaborativo basato sui più aggiornati standard internazionali.