18/06/2020 - L’Agenzia del Demanio ha pubblicato un nuovo bando per la verifica della vulnerabilità sismica, da restituire in modalità BIM, per 9 immobili della Marina Militare.
La
gara coinvolge beni di proprietà dello Stato in uso al Ministero della Difesa; gli immobili, divisi in due lotti, sono distribuiti tra Lazio e Toscana.
Riqualificazione sismica: cosa prevede il bando
La gara,con valore a base d’asta di
1.456.036,72 euro, si svolgerà attraverso un sistema telematico e l’affidamento avverrà mediante procedura aperta all’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il servizio richiesto prevede l’esecuzione di:
-
verifica della vulnerabilità sismica e proposte di intervento possibili per il miglioramento/adeguamento sismico;
-
rilievo delle caratteristiche geometriche, architettoniche, tecnologiche, impiantistiche e strutturali, da restituirsi in modalità BIM, finalizzato all’acquisizione della piena conoscenza dello stato di fatto del Bene;
- redazione del
Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) per il miglioramento/adeguamento sismico, da restituirsi in modalità BIM.
La scadenza per la presentazione delle offerte è il
24 luglio alle ore 13:00 mentre la
gara si terrà alle ore 10:00 del 28 luglio.
Sono ammessi a partecipare:
-
liberi professionisti singoli od associati nelle forme riconosciute dal vigente quadro normativo;
-
società di professionisti;
- società di ingegneria;
- prestatori di servizi di ingegneria e architettura;
- raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari costituiti da società di professionisti, di società di ingegneria, anche in forma mista;
- aggregazioni tra gli operatori economici.
I professionisti, a seconda del ruolo nella struttura operativa, dovranno essere in possesso di requisiti specifici; ad esempio, i responsabili delle verifiche antisismiche dovranno possedere una Laurea in
Architettura/Ingegneria Civile o Ingegneria Edile ed essere iscritti nei rispettivi
Albi Professionali da almeno 10 anni.
Verifiche sismiche in Bim: gli immobili in Lazio e Toscana
Tra gli immobili coinvolti dalle verifiche c’è
“Palazzo Marina” a Roma, sede ministeriale della Marina Militare, progettato dall’architetto Giulio Magni. Si tratta di un immobile di pregio costruito in stile liberty romano, tutelato dal Codice dei Beni Culturali e soggetto a vincolo paesaggistico. L’edificio occupa una superficie lorda di 87.400 metri quadri e si sviluppa su sei piani fuori terra.
Gli altri 8 immobili si trovano in Toscana; si tratta della “
Palazzina Comando” dell’Accademia Navale di Livorno e altri sette fabbricati in Toscana, ad Aulla (MS).