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Piscine e minipiscine da esterni per godersi le pause di relax

Piscine e minipiscine da esterni per godersi le pause di relax

Le autorizzazioni da richiedere per installarle, i requisiti da rispettare e i modelli tra cui scegliere

Vedi Aggiornamento del 22/05/2023
Piscine e minipiscine da esterni per godersi le pause di relax
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 22/05/2023
04/06/2020 - Quali autorizzazione sono necessarie per l’installazione di una piscina, nel proprio giardino, sul terrazzo o nel condominio, e come sapersi orientare tra i diversi modelli esistenti?
 
Nel focus di oggi ci concentreremo sulle autorizzazioni da richiedere per la realizzazione di una piscina e sugli aspetti fondamentali da conoscere per l’installazione.
 

Installazione piscina: quali permessi richiedere

Generalmente la realizzazione di una piscina, comportando interventi edili invasivi e d’impatto significativo, richiede il Permesso di Costruire; anche se interrata, infatti, crea nuova volumetria e l’intervento si qualifica come nuova costruzione.
 
La richiesta va presentata insieme ai documenti di proprietà, gli elaborati progettuali e l’autocertificazione circa la conformità del progetto alle norme igienico sanitarie. Se si intende realizzare la piscina una zona vincolata, è inoltre necessaria l’autorizzazione paesaggistica.

Nei casi di piccole piscine private fuori terra, spesso considerate come “pertinenza” dell’abitazione, è possibile presentare la Scia.
 
Chi, invece, intende realizzare una piscina condominiale deve inviare all'Azienda Sanitaria Locale nel cui territorio è ubicata la piscina, una comunicazione, firmata dal responsabile del progetto, nella quale sono contenuti le specifiche tecniche (dati identificativi del responsabile della piscina, categoria, gruppo e tipologia della piscina, numero massimo ammissibile di frequentatori, documentazione tecnica, ecc).
 

Piscine: i requisiti

Ai fini igienico sanitari, le piscine sono classificate in base a: destinazione, caratteristiche ambientali e strutturali, tipo di utilizzazione. Ad esempio, in base alle caratteristiche strutturali ed ambientali le piscine si distinguono in: piscine scoperte, piscine coperte, piscine di tipo misto, piscine di tipo convertibile. Se vengono classificate in base alla loro utilizzazione: usate per fare il bagno o per nuotare, per relax, per usi termali o scopi agonistici.

Per ragioni d’igiene tutte le piscine sono dotate di impianto di filtrazione che consente, insieme all’uso di prodotti chimici, il mantenimento della trasparenza e balneabilità dell’acqua e riscaldatori che permettono di regolare la temperatura dell’acqua.
 
Inoltre, indipendentemente dalla diversa installazione, ogni piscina deve essere dotata di impianto di depurazione costituito di solito da una pompa di riciclo. Tra i principali dispositivi che concorrono alla filtrazione dell’acqua ci sono: 1) Filtro a sabbia, un recipiente contenente per due terzi sabbia di quarzo che depura l’acqua dagli inquinanti; 2) Pompa con prefiltro, un piccolo filtro anticorrosione adatto ad acque con cloro; 3) Skimmer, un dispositivo collegato alla pompa di aspirazione che permette la pulizia della superficie dell'acqua.
 

Piscine ‘fuori terra’ o ‘interrate’

 Le piscine possono essere ‘fuori terra’ o ‘interrate’ a seconda di come vengono realizzate.
 
Se non si vogliono intraprendere lavori troppo invasivi si può optare per le piscine fuori terra che sono più economiche e di più veloce realizzazione rispetto a quelle interrate, poiché spesso hanno una profondità e delle forme standard (rettangolari, ovali, circolari, ottagonali ecc).
 
Spesso le piscine fuori terra sono removibili (in questi casi si potrebbero superare eventuali ostacoli di carattere burocratico). Le più economiche sono quelle costituite da un telo in PVC resistente agli agenti chimici ed i raggi UV che viene sostenuto grazie ad una struttura in acciaio; tuttavia esistono altre tipologie fuori terra (in legno o acciaio) più robuste ma che richiedono anche maggiori autorizzazioni.
 
La realizzazione di piscine interrate permette una maggiore libertà compositiva: si possono scegliere forme e profondità illimitate. Tuttavia, richiede lavori invasivi, costi maggiori e tempi più lunghi rispetto a quella fuori terra in quanto rappresenta una modifica sostanziale della proprietà e per questo necessita di permessi specifici.
 

Piscine

Tra le piscine interrate c’è CLASSIQUE di Desjoyaux che permette di ‘arredare’ il giardino con bassi costi di gestione e facile manutenzione.
classique2020.jpg - Piscine e minipiscine da esterni per godersi le pause di relax
Se si vogliono piscine relax si può optare per la Piscina con idromassaggio di INDALO PISCINE con rivestimento realizzato con intonaco naturale di pietruzze da 1mm, filtro in poliestere laminato rinforzato con fibra di vetro, valvola selettrice per lavaggio automatica a pressione di aria o acqua, letto filtrante in AFM - Active Filter Media attivata con carica negativa - questo prodotto consente un notevole risparmio di prodotti e di acqua, disinfezione con impianto a sale, controllo elettronico antialga e PH.
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Tra le piscine in Eps, che possono essere installate anche in ambienti interni, c’è Piscina in EPS di La Veneta Forme con filtrazione a skimmer, prese di fondo in acciaio Inox e sanificazione salina automatizzata.
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Un altro esempio è Piscina di Happy Sauna che offre la possibilità di inserire diversi tipi di giochi acquatici.
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Minipiscine per esterni

Tra le minipiscine con cromoterapia c’è DELFI PRO di Jacuzzi con 4 sedute, di cui una lounge, equipaggiate con getti regolabili Power Pro® per un idromassaggio completo di progressiva intensità che consente di effettuare un vero percorso benessere.
delfipro2020.jpg - Piscine e minipiscine da esterni per godersi le pause di relax
Tra le minipiscine ad incasso c’è MINIPOOL di Kos by Zucchetti che rimane a filo della pavimentazione. Il bordo, definito da un’importante fascia, si fonde con la superficie dell’acqua.
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Se si preferiscono modelli che offrono grande flessibilità si può optare per JUST SILENCE di Villeroy & Boch caratterizzata dalla tecnologia JetPak™II, un’innovazione che permette di sostituire, cambiare e ruotare in maniera semplice e veloce gli schienali dell’idromassaggio per garantire il massimo comfort e relax, anche quando la vasca è piena d’acqua.
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Tra i modelli per terrazzi c’è Minipiscina per terrazzi di Diamond Spas con zona per idromassaggio in acciaio inox e realizzabile su misura.
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Un altro esempio è MYSPA OF250/225 di Glass1989 con sfiori dotati di un Blower che soffia aria all’interno della minipiscina attraverso tante piccole bocchette posizionate su tutte le sedute (circuito Airpool), regalando un’infinità di bolle che massaggiano dolcemente la pelle. Il costante mantenimento dell’igiene dell’acqua è assicurato dalla filtrazione/pulizia dell’acqua sempre attiva anche quando la vasca non è in uso.
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