20/08/2020 - Il corretto utilizzo di bitumi e asfalti è fondamentale se si vuole progettare o ripristinare a regola d’arte una pavimentazione stradale che deve resistere ai grossi carichi dovuti al transito di autoveicoli.
Ogni strada carrabile, infatti, è sottoposta ad una continua usura a causa dalla pressione degli pneumatici e sollecitazione degli agenti fisico-chimici. In più deve assicurare una
buona aderenza del traffico gommato e il drenaggio dell’acqua.
Inoltre, i bitumi servono per le
impermeabilizzazioni di tutte le superfici. Per questo è importante scegliere con cura prodotti di qualità.
BMASTICE di Bacchi è un mastice stradale bicomponente in secchio ad elevata resistenza colabile adatto sia per asfalto che per calcestruzzo che serve per la sigillatura di fessure nel manto stradale.
Tra i bitumi impermeabilizzanti c’è
WIN BITUROOF di Winkler che offre eccezionale lavorabilità e semplicità di posa e viene impiegato per la regolarizzazione e il ripristino delle pendenze di supporti bituminosi (membrane bituminose lisce o ardesiate) prima della stesura di un nuovo strato impermeabilizzante.
Come bitume per le coperture c’è
KEYSHEATH di Euwork, pasta bituminosa di colore nero, semidensa, in dispersione acquosa, additivata con filler tixotropici che forma un film impermeabile, resistente agli sbalzi termici e all’invecchiamento.
Un altro esempio è
BLAK KOTE di Malvin, pasta bituminosa impermeabilizzante ad uso universale, resiste ai raggi UV ed ai ristagni d’acqua. Essicca velocemente formando una pellicola elastica e lucida con la caratteristica di presentare alta impermeabilità anche in presenza di forti ristagni di acqua.
Stratos ARS 3.7 ROAD CE di ISOLTEMA GROUP è un mastice bituminoso da colare a caldo, composto da un mix di gomma sintetica, bitume e resine tekizzanti che soddisfa i principali requisiti della normativa EN 14188-1 in merito a durezza e stabilità di comportamento alle alte temperature.
Per riparare, sigillare, impermeabilizzare fondazioni, solette non pedonabili di coperture piane interessate da microfessure c’è
Bitumen di Berner Italia un’emulsione ottenuta mescolando bitumi di ottima qualità con fillers tixotropici.
Come sigillante per lesioni superficiali su pavimentazioni si può utilizzare
ULTRASEAL di MAGE, un bitume modificato con speciali polimeri eccellente come sigillante delle fessurazioni in pavimentazioni in asfalto e/o calcestruzzo.
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BITUMLECA di Laterlite è un conglomerato bituminoso leggero a freddo per riparazioni stradali.
Un altro esempio è
ASFALTO A FREDDO di BigMat, un conglomerato bituminoso a freddo, confezionato in sacchi pronto all’uso, costituito da una miscela di graniglie, sabbie di frantumazione, impastati a caldo con un bitume speciale.
C’è anche
PRONTO XP di POLYGLASS ad alte prestazioni lavorabile a temperatura ambiente e costituito da aggregati selezionati quali sabbie e graniglie di prima categoria legate da bitume con polimeri elastomerici e flussanti vegetali.
Tra i monocomponenti pronto all’uso c’è
MAPE-ASPHALT REPAIR 0/8 di MAPEI per la riparazione rapida di pavimentazioni stradali e industriali in asfalto senza interruzione del traffico.
Per la realizzazione di marciapiedi e vialetti c’è
CONBIT ASPHALT di Icobit, un conglomerato bituminoso a freddo in sacchi per la riparazione di buche.
Infine, c’è
NERO+ di VAGA, un conglomerato bituminoso a freddo, confezionato in sacchi e pronto all’uso, costituito da una miscela di aggregati, sabbie di frantumazione e additivo minerale (filler), impastati a caldo con emulsione bituminosa prodotta con flussanti atossici.
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Tra le
Emulsioni bituminose c’è
FLOWMIX di CVR, una malta cementizia polimero modificata a comportamento reodinamico formulata mediante un’opportuna miscela di particolari leganti ad alta resistenza ai solfati (classificati ARS), micro componenti ad altissima reattività, sabbie silicee in curva granulometrica controllata ed opportuni additivi.
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