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Ponti stradali, pronte le Linee Guida per il monitoraggio di quelli esistenti

Ponti stradali, pronte le Linee Guida per il monitoraggio di quelli esistenti

Il CSLLPP ha approvato il documento che regola il monitoraggio delle strutture in base ai livelli di rischio. CNI: 'si aprono nuove opportunità per gli ingegneri'

Vedi Aggiornamento del 19/06/2023
Foto: pzaxe ©123RF.com
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di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 19/06/2023
27/04/2020 - Presto saranno operative le Linee Guida per la sicurezza e il monitoraggio dei ponti stradali esistenti.
 
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, infatti, ha approvato il documento che, insieme al relativo DM, sono alla firma del Ministro delle Infrastrutture.
 

Ponti stradali esistenti: cosa prevedono le Linee Guida

Le Linee Guida approvate, in attuazione dell’art.14 del DL 109/2018, convertito nella Legge 130/2018, trattano solo i ponti stradali; un documento successivo riguarderà espressamente i ponti ferroviari.
 
Le Linee Guida sono suddivise in tre capitoli: 1. Classificazione e gestione del Rischio; 2. Valutazione della sicurezza; 3. Monitoraggio. La metodologia per la classificazione del rischio e la valutazione della sicurezza prevede 5 livelli che, procedendo dal Livello 0 al Livello 5, crescono di complessità, grado di dettaglio e onerosità delle indagini:
- Livello 0: censimento
- Livello 1: ispezioni visive dirette e primo rilievo della struttura e delle caratteristiche geo-morfologiche, idrologiche ed idrauliche dell’area
- Livello 2: consente di giungere alla classe di attenzione (rischio potenziale su parametri di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione)
Livello 3: esecuzione di valutazioni preliminari
Livello 4: esecuzione di valutazioni accurate (Norme Tecniche per le Costruzioni).
Livello 5: non è trattato esplicitamente nelle Linee Guida perché da applicarsi ai ponti considerati di rilevanza strategica ai fini di garantire i collegamenti essenziali nell’ambito della rete stradale.
 
Come fa notare l'Ing. Edoardo Cosenza, Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell'Università Federico II di Napoli che ha partecipato alla redazione delle Linee Guida e ha coordinato la parte sulle verifiche di sicurezza accuratei ponti potranno essere classificati come "adeguati", "operativi" o anche solo "transitabili" in base a intervalli temporali ridotti e tempi registrati dalle banche dati del MIT. Inoltre, la sicurezza dei ponti viene legata anche ai carichi da Codice della Strada ed alle modalità di controllo relative.
 


Sicurezza ponti: come gestire il monitoraggio

Le Linee Guida avranno un periodo di sperimentazione di almeno 18 mesi. Di conseguenza questo strumento tecnico sarà validato “sul campo”, applicandolo ad una serie di tipologie opportunamente selezionate che consentano la verifica degli esiti delle procedure.
 
In particolare, potranno essere validate le “modalità operative per la classificazione del livello di attenzione (Livello 2) ed esecuzione delle verifiche di sicurezza (Livello 4), comprese le indicazioni inerenti i valori dei fattori parziali proposti per tali verifiche, facendo emergere eventuali criticità, di livello tecnico e/o organizzativo, non immediatamente evidenti o evidenziabili, valutando approcci alternativi e suggerendo, ove necessario, i miglioramenti possibili”.

Il documento, infatti, tratta la questione del rapporto fra rischi potenziali e sicurezza che investe il campo delle responsabilità tanto dei professionisti quanto dei soggetti proprietari/gestori/concessionari e dei loro amministratori.
 
 

Sicurezza ponti: qualificazione dei professionisti

Secondo il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) che ha collaborato alla stesura del testo, l’articolazione ed il contenuto delle Linee Guida richiedono l’azione di soggetti esperti e competenti senza i quali potrebbe prevalere atteggiamenti superficiali.
 
Per questo si predisporranno percorsi di informazione e diffusione delle linee guida, individuazione di percorsi formativi strutturati e mirati all’oggetto, in grado di qualificare realmente personale specializzato e scrittura di procedure e metodi per la certificazione delle competenze da proporre agli Organi competenti come una via preferenziale per la selezione del personale tecnico da incaricare per le varie attività previste dalla metodologia.
 
Per il CNI, l’approvazione delle Linee Guida assume un rilievo molto importante anche per le opportunità che si aprono agli ingegneri, formati e competenti, di accedere al mercato delle attività professionali previste, applicabili a tantissime infrastrutture stradali, grandi e piccole.
 
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