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Ponti e viadotti, aggiornate le linee guida per il monitoraggio

Ponti e viadotti, aggiornate le linee guida per il monitoraggio

Le regole per i controlli saranno estese alle strade gestite da Regioni, Province e Comuni per ottenere una omogeneità nella classificazione del rischio

Vedi Aggiornamento del 20/02/2024
Foto: Giorgio Perich©123RF.com
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di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 20/02/2024
03/12/2021 - Ponti, viadotti e cavalcavia sul territorio nazionale saranno monitorati secondo linee guida omogenee. È l’obiettivo dello schema di decreto approvato dalla Conferenza Unificata di giovedì 2 dicembre.
 

Ponti e viadotti, nuove linee guida per il monitoraggio

Come emerge da una nota diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), lo schema propone la modifica delle linee guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la classificazione, la gestione del rischio e il monitoraggio di ponti, viadotti e cavalcavia lungo le strade statali e autostrade gestite da Anas Spa o da concessionari.
 
I criteri per la classificazione e gestione del rischio saranno estesi alle strade gestite da Regioni, Province e Comuni.
 


L’obiettivo è ottenere una omogeneità di classificazione, gestione del rischio e di valutazione della sicurezza.
 
Per svolgere le attività di monitoraggio, Regioni, Province e Comuni, che spesso non hanno in organico personale tecnico e professionisti per effettuare le nuove attività di controllo e analisi dei rischi, potranno avviare programmi di formazione per gli operatori del settore.
 

Ponti e viadotti, le linee guida esistenti

Ricordiamo che le linee guida esistenti sono state adottate nel 2020. Sulla base dei criteri in esse contenuti è stato condotto il monitoraggio dei ponti, viadotti e cavalcavia per evitare crolli dovuti alla mancata manutenzione delle strutture.
 
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