
Strade provinciali, il Ministero delle Infrastrutture assegna 995 milioni di euro fino al 2024
LAVORI PUBBLICI
Strade provinciali, il Ministero delle Infrastrutture assegna 995 milioni di euro fino al 2024
Finanziati lavori su ponti, viadotti, gallerie, segnaletica, illuminazione stradale. Le Province promettono di aprire i cantieri entro 3 mesi
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del 15/11/2021

03/03/2020 - Ripartiti 995 milioni di euro per i programmi straordinari di manutenzione delle strade provinciali dal 2020 al 2024. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), che ha diffuso lo schema di ripartizione delle risorse.
Sono i grandi capoluoghi ad accaparrarsi le quote maggiori. Ai primi tre posti ci sono infatti Roma, con 33 milioni di euro, Torino (27 milioni) e Napoli (23 milioni), seguite da Milano con 21 milioni.
De Micheli ha spiegato che la ripartizione è avvenuta sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.
La palla passa ora a Province e Città Metropolitane, che devono presentare programmi di intervento in grado di migliorare la sicurezza e la circolazione delle opere già esistenti. Saranno interessati dal programma ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica, illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità.
"Ora le Province si metteranno subito al lavoro per portare a termine nel più breve tempo possibile tutte le procedure burocratiche e aprire i cantieri nel giro di tre mesi" ha commentato il presidente dell’Unione Province italiane (UPI) Michele De Pascale.
Il decreto ha ottenuto pochi giorni fa il via libera della Conferenza Stato Città ed Autonomie locali.
Strade provinciali, ripartiti 995 milioni di euro
Le risorse, ha affermato la ministra Paola De Micheli in una nota, saranno messe a disposizione delle Province e delle Città Metropolitane che ne faranno richiesta e si tradurranno in maggiore sicurezza e vivibilità per i cittadini.Sono i grandi capoluoghi ad accaparrarsi le quote maggiori. Ai primi tre posti ci sono infatti Roma, con 33 milioni di euro, Torino (27 milioni) e Napoli (23 milioni), seguite da Milano con 21 milioni.
De Micheli ha spiegato che la ripartizione è avvenuta sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.
La palla passa ora a Province e Città Metropolitane, che devono presentare programmi di intervento in grado di migliorare la sicurezza e la circolazione delle opere già esistenti. Saranno interessati dal programma ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica, illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità.
"Ora le Province si metteranno subito al lavoro per portare a termine nel più breve tempo possibile tutte le procedure burocratiche e aprire i cantieri nel giro di tre mesi" ha commentato il presidente dell’Unione Province italiane (UPI) Michele De Pascale.
Strade provinciali, la Legge di Bilancio 2020
Il decreto ministeriale che De Micheli sta per firmare darà attuazione al comma 62 della Legge di Bilancio per il 2020 che ha incrementato le risorse stanziate gli scorsi anni per la manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane.Il decreto ha ottenuto pochi giorni fa il via libera della Conferenza Stato Città ed Autonomie locali.