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Superbonus 110%, Anci: ‘la burocrazia rischia di ammazzarlo’

Superbonus 110%, Anci: ‘la burocrazia rischia di ammazzarlo’

I Comuni chiedono di accogliere il loro emendamento per semplificare gli aspetti burocratici

Vedi Aggiornamento del 04/03/2021
Foto: Cathy Yeulet ©123RF.com
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Vedi Aggiornamento del 04/03/2021
18/12/2020 - “Crediamo che il superbonus 110% sia una linea strategica per lo sviluppo ambientale del comparto edilizio nonché una leva fondamentale per la ripresa economica; proprio per questo riteniamo indispensabile tagliare alcuni aspetti burocratici che possono ammazzarlo. Esiste un emendamento dell’Anci che semplifica molto questo strumento e che è indispensabile venga approvato se non si vuole far morire le pratiche nelle lungaggini della ricerca di documentazione”.
 
Con queste parole si appellano al Governo Mario Occhiuto, delegato Anci per l’Urbanistica e sindaco di Cosenza, Stefano Lorusso, presidente della commissione urbanistica Anci e consigliere del Comune di Torino, e gli assessori all’urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, Roma, Luca Montuori, Bari, Giuseppe Galasso, e Rimini, Roberta Frisoni.

La documentazione attualmente necessaria - continuano gli amministratori locali impegnati nell’Anci - prevede ricerche che, soprattutto negli archivi delle grandi città, richiedono un lasso di tempo che va dai 6 ai 12 mesi per essere reperite: così si mette a rischio l’effettivo accesso agli investimenti. Non solo, questa laboriosa ricerca concentra integralmente il lavoro degli archivi dell’edilizia delle città su queste pratiche, bloccando di fatto tutta l’attività ordinaria che è altrettanto decisiva per la ripresa economica del nostro Paese”.
 
L’emendamento proposto da Anci - sottolineano - taglia la burocrazia e rappresenta la salvezza dell’eco-bonus: ne consente la reale attuazione e non impatta sul proseguo del resto delle attività edilizie. Non approvare l’emendamento, invece, vorrebbe implicitamente dire che l’obiettivo è ridurre le possibilità di portare a buon fine progetti di efficientamento energetico, perché molti rimarrebbero impigliati nelle maglie della burocrazia”.

Fonte: ANCI
 
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