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Bandi di progettazione, 2020 in ripresa ma ancora tante le irregolarità

Bandi di progettazione, 2020 in ripresa ma ancora tante le irregolarità

ONSAI: concorsi e affidamenti in crescita nonostante la pandemia ma la maggior parte dei bandi non rispetta le norme sui corrispettivi

Vedi Aggiornamento del 08/11/2021
Foto: georgerudy © 123rf.com
Foto: georgerudy © 123rf.com
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 08/11/2021
25/02/2021 - Nel corso del 2020, nonostante gli effetti della pandemia, il settore dei concorsi e dei servizi di architettura e ingegneria mostrano segni molto incoraggianti di ripresa. Ma non mancano le criticità: la maggior parte dei bandi non rispetta la normativa in materia di corrispettivi.
 
I dati arrivano dal Report appena pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria (ONSAI) del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e del CRESME.
 

Bandi e concorsi, in crescita i dati del 2020

Relativamente ai servizi di architettura e ingegneria, l’ONSAI ha registrato, rispetto al 2019, un incremento dei bandi di progettazione, direzione lavori e collaudo, pari all’8,5% per numero e al 50,2% per importo dei lavori. Per i concorsi, è stata rilevata una certa stabilità rispetto all’anno precedente in termini di numero, ma al tempo stesso un incremento, per importo dei lavori, pari al 31,7%. Anche per i servizi di pianificazione è stata rilevata stabilità rispetto all’anno precedente in termini di numero (+0,4%) ed un incremento, per importo dei corrispettivi a base di gara, pari al 71,7%.
 
È rilevante, inoltre, l’incremento, pari al 25,8%, dei concorsi espletati nel quinquennio 2016-2021 (864) rispetto a quelli del precedente quinquennio 2011-2015 (687). Dall’analisi dei 52 concorsi ospitati dalla piattaforma del CNAPPC (concorsiawn.it) risulta che il ruolo di RUP è stato assunto da un architetto per il 44% dei casi, da un ingegnere per il 35% e da altre figure professionali per il 10%, mentre il ruolo di coordinatore operativo (supporto al RUP) è stato assunto da un architetto per l’84% dei casi.
 
L’analisi dei dati regionali mette in evidenza la forte crescita di alcune regioni, in particolare del Sud. Se ordiniamo il 2020 a partire dalla crescita del numero di bandi tra 2020 e 2019, al primo posto compare la Basilicata, che passa dai 36 bandi del 2019 ai 137 del 2020, rimanendo però sui livelli di importo del 2019; al secondo posto troviamo la Sicilia che passa da 350 bandi a 687, +96,3% e mostra una crescita dell’importo dei bandi di progettazione del 13,8% rispetto al 2019, sfiorando i 57 milioni di euro. Terzo posto per la Campania che sale a 497 bandi (+56,3%) e a quasi 50 milioni di euro (+22%).
 

Bandi e criticità: irregolarità in materia di corrispettivi

Analizzando i bandi di progettazione, direzione, esecuzione e collaudo del periodo luglio-dicembre 2020, ONSAI ha rilevato che l’86% dei bandi per il 91% degli importi presenta importanti criticità. In dettaglio, su 1946 bandi analizzati sulla base della check list del CNAPPC:
- 77, pari al 4,0%, presentano oltre 5 criticità;
- 924, pari al 47,5%, hanno criticità ‘media’;
- 672, pari al 34,5%, hanno criticità ‘bassa’;
- 273, pari al 14% non hanno criticità.
 
Emerge, quindi, uno scenario che presenta diverse irregolarità. Vediamo quali sono nello specifico:
- il 49,6% dei bandi analizzati non ha allegato al bando il calcolo del corrispettivo;
- l’85% dei corrispettivi presenta incongruenze rispetto alla normativa (Assenza di: categorie, costo dell’esistente, prestazioni; presenza di: categoria errata, categoria non pertinente; riduzioni non motivate del corrispettivo, delle spese e oneri accessori);
- il 27% non riserva agli architetti il bando di interesse per beni storici e architettonici.
 

CNAPPC: ‘lavoriamo per favorire i concorsi di progettazione’

“Nel corso degli ultimi anni - ha sottolineato Rino La Mendola, VicePresidente del CNAPPC e Consigliere delegato ai Lavori Pubblici - abbiamo adottato una serie di politiche complementari per alimentare l’esternalizzazione degli incarichi di progettazione, puntando soprattutto sui concorsi a due gradi. Da un lato, siamo riusciti ad inserire nel Codice dei contratti una serie di emendamenti importanti per aprire i concorsi ai professionisti di talento e, dall’altro, abbiamo redatto i bandi tipo, offrendo alle stazioni appaltanti gli strumenti per bandire i concorsi e per affidare gli incarichi ai liberi professionisti”.
 
“Sempre con l’obiettivo di promuovere i concorsi di progettazione a due gradi - ha proseguito La Mendola -, abbiamo inoltre costituito, conseguendo ottimi risultati, la piattaforma informatica, su cui i concorsi oggi viaggiano veloci e nel pieno rispetto dell’anonimato. Siamo dunque soddisfatti dei dati censiti dall’Osservatorio, dai quali viene fuori un trend positivo per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria e, soprattutto, un significativo rilancio dei concorsi di progettazione, che negli ultimi anni, ha fatto registrare un incremento del 25,8%, percentuale che, nonostante gli effetti devastanti della pandemia, nel 2020 cresce, per importo dei lavori, addirittura del 31,7%, rispetto all’anno precedente”.
 
“Nella consapevolezza che c’è comunque ancora tanta strada da fare - ha concluso - chiederemo al Governo neo-eletto una nuova riforma del Codice dei contratti che, seguendo i principi lanciati dalle linee guida per l’architettura varate dal MIBACT, su cui recentemente è stato espresso parere favorevole dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, punti al concorso a due gradi, quale procedura principale da adottare per la progettazione delle nostre opere pubbliche, nella consapevolezza che tale tipologia concorsuale costituisce, senza alcun dubbio, uno strumento fondamentale per valorizzare la professionalità dei concorrenti e per acquisire il migliore progetto tra quelli selezionati ed ammessi al secondo grado. Chiederemo una riforma che abbandoni definitivamente procedure che limitano la concorrenza, come l’accordo quadro, e che relegano il progetto ad un ruolo marginale nell’esecuzione dei lavori pubblici, come l’appalto integrato”.
 
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