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Concorsi di progettazione, gli Architetti chiedono 50 milioni di euro per promuoverli

Concorsi di progettazione, gli Architetti chiedono 50 milioni di euro per promuoverli

Le proposte per semplificare l’iter delle opere dalla programmazione al collaudo

Vedi Aggiornamento del 25/09/2024
Foto: CNAPPC
Foto: CNAPPC
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 25/09/2024
30/10/2020 - La semplificazione dell’iter di realizzazione delle opere pubbliche deve puntare sulla qualità di progetti attraverso i concorsi di progettazione. Sono le conclusioni del convegno “Semplificare i lavori pubblici”, organizzato mercoledì 28 ottobre dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc), durante il quale è stato chiesto un Fondo da 50 milioni di euro per sostenere l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria ai professionisti.
 

Concorsi di progettazione e fondi per i professionisti

Tre le proposte lanciate dal Cnappc:
- semplificare l’intero iter di esecuzione delle opere pubbliche, dalla programmazione al collaudo;
- puntare sul concorso di progettazione a due gradi, quale strumento per garantire la qualità delle opere pubbliche e la riduzione dei tempi per acquisire il progetto esecutivo;  
- costituire un fondo di rotazione per finanziare gli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria ai liberi professionisti.
 
Per il raggiungimento di questi obiettivi, il Cnappc propone delle modifiche al Codice Appalti e muove alcune critiche al Decreto Semplificazioni.
 

DL Semplificazioni e Codice Appalti, chieste modifiche

Durante il confronto, cui hanno partecipato anche rappresentanti delle imprese edili, dei Comuni, Agenzia del Demanio e Itaca, gli Architetti hanno ribadito le loro perplessità sul Decreto Semplificazioni. Secondo il Cnappc, la norma ha riservato lo snellimento delle procedure quasi esclusivamente agli affidamenti, sottovalutando le criticità che rallentano tutte le altre fasi di esecuzione delle opere pubbliche.
 
Gli Architetti hanno quindi proposto l’adozione di un nuovo decreto legge, con modifiche al Codice Appalti, per lo snellimento delle procedure nelle fasi di programmazione, verifica del progetto e collaudo dei lavori di importo inferiore alle soglie comunitarie.
 
Il nuovo decreto dovrebbe puntare sul rilancio del concorso di progettazione a due gradi, quale migliore strumento per garantire la qualità delle opere pubbliche e per ridurre i tempi per acquisire il progetto esecutivo delle opere di architettura, ma anche sulla possibilità, per le stazioni appaltanti, di accorpare il progetto definito a quello esecutivo.
 
Gli architetti hanno infine proposto la costituzione di un fondo di rotazione, con una dotazione pari ad almeno 50 milioni di euro, per finanziare gli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria ai liberi professionisti.

Una proposta di legge analoga, lo ricordiamo, è stata lanciata in estate dalla Rete delle Professioni Tecniche.
 

Qualità architettura, Margiotta (Mit): ‘presto le linee guida’

Salvatore Margiotta, Sottosegretario al MIT, si è impegnato affinchè il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici esprima il proprio parere sulle Linee Guida sulla qualità dell’architettura. Il documento è in sospeso dal 2018, quando in occasione dell’VIII Congresso Nazionale, il CNAPPC chiese al Governo gialloverde, da poco insediato, di avviare l’iter per emanare una legge per l’architettura. L’idea fu accolta positivamente, ma i Ministri competenti decisero di mettere a punto non una legge ma delle Linee Guida.
 
Margiotta ha anche promesso un partecipazione attiva dei rappresentanti degli architetti al Tavolo sulla rigenerazione urbana e i subappalti.
 
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