
La scuola del futuro in 10 punti, secondo le archistar
PROGETTAZIONE
La scuola del futuro in 10 punti, secondo le archistar
Presentate le Linee guida del concorso di progettazione per le nuove scuole. Le risorse salgono a 1,17 miliardi di euro
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del 23/05/2023

04/05/2022 - Una scuola nuova dal punto di vista delle architetture, degli spazi e degli arredi prende forma con le Linee guida orientative per gli ambienti di apprendimento e per la didattica, presentate lunedì presso la Triennale di Milano dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
Si tratta delle Linee guida che saranno alla base del concorso di progettazione delle nuove scuole previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Le Linee guida - si legge nella nota del Ministero - sono il frutto del prezioso lavoro di alcuni grandi architetti, che si sono confrontati insieme a pedagogisti ed esperti della scuola, all’interno del gruppo di lavoro istituito dal Ministro Bianchi e composto da: gli architetti Stefano Boeri, Mario Cucinella, Renzo Piano, Cino Zucchi, Massimo Alvisi, Sandy Attia, Luisa Ingaramo, il dott. Andrea Gavosto, il Prof. Franco Lorenzoni, la dott.ssa Carla Morogallo.
Le Linee si articolano in un decalogo: definiscono le dieci caratteristiche principali che una scuola per il futuro dovrebbe avere per essere non solo luogo di formazione, ma anche centro di socialità e presidio per il territorio di riferimento:
1. Una scuola di qualità, con un’architettura che consenta a tutti di riconoscere il suo ruolo civico nel territorio.
2. Una scuola a basso consumo, concepita con il più basso impatto ambientale possibile e con contenute necessità di manutenzione.
3. Una scuola sostenibile, costruita con materiali eco-compatibili, di provenienza locale o riciclati.
4. Una scuola aperta, un luogo permeabile con spazi accoglienti per la comunità anche oltre l’orario scolastico.
5. Una scuola fra dentro e fuori, in cui gli spazi esterni, come cortili, terrazze, giardini pensili, siano anch’essi ambienti di formazione.
6. Una scuola per apprendere meglio, in cui l’aula sia il fulcro di un sistema flessibile in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda dell’esigenze della didattica.
7. Una scuola per chi ci lavora, in cui gli ambienti per il personale siano ripensati come risorse dell’azione educativa e favoriscano la co-progettazione.
8. Una scuola per i cinque sensi, per favorire un apprendimento che coinvolga intenzionalmente corporeità e movimento, efficace e inclusivo.
9. Una scuola attrezzata, in cui gli arredi possano essere resi funzionali in base alle esigenze di volta in volta diverse.
10. Una scuola connessa, con nuove tecnologie in tutti gli ambienti, stabili, veloci, sicure, protette e capillari.
“Un nuovo modo di concepire gli edifici scolastici porta con sé un nuovo modo di fare scuola - ha dichiarato il Ministro Bianchi -. Il documento delinea principi che orientano la progettazione e la costruzione di nuovi istituti scolastici, ma anche i comportamenti di chi li abita: studentesse, studenti, personale scolastico, famiglie e comunità. Ringrazio tutti i componenti del gruppo di lavoro per il loro contributo: un atto di civismo importante”.
“Il PNRR è un’azione collettiva per il presente e il futuro delle nuove generazioni. Dopo settimane di lavoro, posso annunciare inoltre che abbiamo aumentato le risorse a disposizione del bando, dagli iniziali 800 milioni previsti a circa 1,17 miliardi”.
Insieme al Ministro, hanno preso parte alla presentazione alcuni componenti del gruppo che ha redatto il documento: l’Arch. Stefano Boeri, il Direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, Andrea Gavosto, l’Arch. Cino Zucchi e l’Arch. della Compagnia di San Paolo, Luisa Ingaramo.
“Abbiamo immaginato il futuro della scuola, la più estesa infrastruttura sociale del nostro Paese, come uno spazio sostenibile perché autosufficiente dal punto di vista energetico e insieme verde, a contatto con la natura - ha affermato l’Arch. Stefano Boeri -. Abbiamo immaginato per le nuove scuole un’architettura attrattiva e aperta tutte le ore del giorno, tutti i giorni dell’anno e per tutte le età. Un luogo di formazione e di incontro. Il cuore civico dell’Italia del futuro”.
“Winston Churchill disse un giorno ‘diamo forma ai nostri edifici, e da quel momento i nostri edifici danno forma a noi’ - ha dichiarato l’Arch. Cino Zucchi -. Una scuola contemporanea deve saper incarnare nei suoi spazi fisici e nel suo rapporto con l’intorno urbano tutti i valori di questo secolo, primi tra tutti sostenibilità e inclusività, attraverso una pedagogia ‘implicita’ e aperta piuttosto che prescrittiva.
“Tra gli estremi del monumento e del puro contenitore, gli edifici scolastici dovranno favorire nuovi modelli di apprendimento ospitandoli in un luogo accogliente e flessibile, capace di diventare lo sfondo amato di una comunità allargata e di dare forma alla metamorfosi ambientale delle città” - ha concluso Cino Zucchi.
Il concorso di progettazione consentirà di attuare il ‘Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica’ (Missione 2 - Componente 3 - Investimento 1.1 del PNRR) che mira a realizzare 195 nuovi edifici scolastici per garantire a 58 mila studenti di frequentare scuole moderne, verdi e sicure, dimezzando il consumo di energia e abbattendo le emissioni annue di gas serra.
Secondo il PNRR, il Piano è destinato ai casi in cui è più conveniente ricostruire che fare lavori di adeguamento sismico o efficientamento energetico dell’esistente, in particolare nelle zone ad alto rischio sismico.
Le caratteristiche del concorso sono state definite con il DL 152/2021 per l’attuazione del PNRR.
A dicembre 2021 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il bando, destinato agli enti locali, per individuare le 195 scuole da finanziare. Gli enti locali hanno avuto tempo fino all’8 febbraio 2022 per presentare le candidature alla procedura selettiva. Una volta stilata la graduatoria, il Ministero bandirà il concorso di progettazione per le nuove scuole e, successivamente, metterà a disposizione degli enti beneficiari gli esiti per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione.
Si tratta delle Linee guida che saranno alla base del concorso di progettazione delle nuove scuole previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Linee guida per il concorso di progettazione delle nuove scuole
Le Linee guida “Progettare, costruire e abitare la scuola”, sono pensate per fornire un nuovo orizzonte culturale sulla scuola e dare indicazioni utili ai progettisti che si occuperanno della realizzazione degli istituti scolastici del futuro, a partire proprio dalle nuove scuole finanziate dal PNRR.Le Linee guida - si legge nella nota del Ministero - sono il frutto del prezioso lavoro di alcuni grandi architetti, che si sono confrontati insieme a pedagogisti ed esperti della scuola, all’interno del gruppo di lavoro istituito dal Ministro Bianchi e composto da: gli architetti Stefano Boeri, Mario Cucinella, Renzo Piano, Cino Zucchi, Massimo Alvisi, Sandy Attia, Luisa Ingaramo, il dott. Andrea Gavosto, il Prof. Franco Lorenzoni, la dott.ssa Carla Morogallo.
Le Linee si articolano in un decalogo: definiscono le dieci caratteristiche principali che una scuola per il futuro dovrebbe avere per essere non solo luogo di formazione, ma anche centro di socialità e presidio per il territorio di riferimento:
1. Una scuola di qualità, con un’architettura che consenta a tutti di riconoscere il suo ruolo civico nel territorio.
2. Una scuola a basso consumo, concepita con il più basso impatto ambientale possibile e con contenute necessità di manutenzione.
3. Una scuola sostenibile, costruita con materiali eco-compatibili, di provenienza locale o riciclati.
4. Una scuola aperta, un luogo permeabile con spazi accoglienti per la comunità anche oltre l’orario scolastico.
5. Una scuola fra dentro e fuori, in cui gli spazi esterni, come cortili, terrazze, giardini pensili, siano anch’essi ambienti di formazione.
6. Una scuola per apprendere meglio, in cui l’aula sia il fulcro di un sistema flessibile in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda dell’esigenze della didattica.
7. Una scuola per chi ci lavora, in cui gli ambienti per il personale siano ripensati come risorse dell’azione educativa e favoriscano la co-progettazione.
8. Una scuola per i cinque sensi, per favorire un apprendimento che coinvolga intenzionalmente corporeità e movimento, efficace e inclusivo.
9. Una scuola attrezzata, in cui gli arredi possano essere resi funzionali in base alle esigenze di volta in volta diverse.
10. Una scuola connessa, con nuove tecnologie in tutti gli ambienti, stabili, veloci, sicure, protette e capillari.
Ministro Bianchi: ‘risorse aumentate da 800 milioni a 1,17 miliardi’
“Un nuovo modo di concepire gli edifici scolastici porta con sé un nuovo modo di fare scuola - ha dichiarato il Ministro Bianchi -. Il documento delinea principi che orientano la progettazione e la costruzione di nuovi istituti scolastici, ma anche i comportamenti di chi li abita: studentesse, studenti, personale scolastico, famiglie e comunità. Ringrazio tutti i componenti del gruppo di lavoro per il loro contributo: un atto di civismo importante”.“Il PNRR è un’azione collettiva per il presente e il futuro delle nuove generazioni. Dopo settimane di lavoro, posso annunciare inoltre che abbiamo aumentato le risorse a disposizione del bando, dagli iniziali 800 milioni previsti a circa 1,17 miliardi”.
Architetti Boeri e Zucchi: i principi per la scuola del futuro
Insieme al Ministro, hanno preso parte alla presentazione alcuni componenti del gruppo che ha redatto il documento: l’Arch. Stefano Boeri, il Direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, Andrea Gavosto, l’Arch. Cino Zucchi e l’Arch. della Compagnia di San Paolo, Luisa Ingaramo.“Abbiamo immaginato il futuro della scuola, la più estesa infrastruttura sociale del nostro Paese, come uno spazio sostenibile perché autosufficiente dal punto di vista energetico e insieme verde, a contatto con la natura - ha affermato l’Arch. Stefano Boeri -. Abbiamo immaginato per le nuove scuole un’architettura attrattiva e aperta tutte le ore del giorno, tutti i giorni dell’anno e per tutte le età. Un luogo di formazione e di incontro. Il cuore civico dell’Italia del futuro”.
“Winston Churchill disse un giorno ‘diamo forma ai nostri edifici, e da quel momento i nostri edifici danno forma a noi’ - ha dichiarato l’Arch. Cino Zucchi -. Una scuola contemporanea deve saper incarnare nei suoi spazi fisici e nel suo rapporto con l’intorno urbano tutti i valori di questo secolo, primi tra tutti sostenibilità e inclusività, attraverso una pedagogia ‘implicita’ e aperta piuttosto che prescrittiva.
“Tra gli estremi del monumento e del puro contenitore, gli edifici scolastici dovranno favorire nuovi modelli di apprendimento ospitandoli in un luogo accogliente e flessibile, capace di diventare lo sfondo amato di una comunità allargata e di dare forma alla metamorfosi ambientale delle città” - ha concluso Cino Zucchi.
Il concorso di progettazione, i prossimi step
Il concorso di progettazione consentirà di attuare il ‘Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica’ (Missione 2 - Componente 3 - Investimento 1.1 del PNRR) che mira a realizzare 195 nuovi edifici scolastici per garantire a 58 mila studenti di frequentare scuole moderne, verdi e sicure, dimezzando il consumo di energia e abbattendo le emissioni annue di gas serra.Secondo il PNRR, il Piano è destinato ai casi in cui è più conveniente ricostruire che fare lavori di adeguamento sismico o efficientamento energetico dell’esistente, in particolare nelle zone ad alto rischio sismico.
Le caratteristiche del concorso sono state definite con il DL 152/2021 per l’attuazione del PNRR.
A dicembre 2021 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il bando, destinato agli enti locali, per individuare le 195 scuole da finanziare. Gli enti locali hanno avuto tempo fino all’8 febbraio 2022 per presentare le candidature alla procedura selettiva. Una volta stilata la graduatoria, il Ministero bandirà il concorso di progettazione per le nuove scuole e, successivamente, metterà a disposizione degli enti beneficiari gli esiti per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione.