Professioni: riconoscimento delle qualifiche all'estero
13/05/2005 - Il Parlamento di Strasburgo ha approvato di recente la proposta per il riconoscimento delle qualifiche nei Paesi differenti da quelli di provenienza.
La proposta riguarda varie figure professionali, che vanno dal medico all'infermiere all'architetto.
E' una proposta rivolta a tutti coloro che intendono svolgere la propria attività all'estero avendo il pieno riconoscimento della propria qualifica professionale.
In base alla proposta, un professionista libero di esercitare la propria attività all'estero, deve essere responsabile e professionalmente indipendente da coloro che forniscono servizi intellettuali e di concetto nei confronti dei clienti, e deve possedere la tessera del professionista Europeo che garantirà il cliente rispettivamente alla propria competenza e professionalità.
Inoltre, il professionista che lavora all'estero, dovrà garantire ai clienti la propria professionalità attraverso un aggiornamento continuo nelle nuove tecnologie e conoscenze specialistiche.
In ogni caso gli Stati di appartenenza restano gli unici referenti per quanto concerne l'organizzazione della professione.
La Direttiva esclude dalla possibilità di operare all'estero, alcune categorie particolari come i farmacisti, gli intermediari assicurativi e i professionisti del settore dei trasporti per i quali, l'esercizio della attività, deve avvenire esclusivamente nell'ambito dei Paesi di appartenenza.
La proposta dà inoltre la possibilità agli Stati membri di delegare parte della gestione delle professioni agli Ordini professionali.
Per quanto concerne l'uso del titolo il professionista potrà utilizzare quello previsto dal Paese di appartenenza.
Per alcuni casi in particolare, come quelli della sicurezza e della salute è previsto un vero e proprio riconoscimento della qualifica e se la professione non è prevista nel Paese in cui la si esercita è necessario che il prestatore del servizio provi di averla praticata in precedenza nel proprio Paese di origine.