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Professioni, ancora al centro dei dibattiti

Professioni, ancora al centro dei dibattiti

Negli incontri politici e al congresso di Treviso si discute della riforma

Vedi Aggiornamento del 06/11/2006
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 06/11/2006
08/09/2006 - Non accenna a smorzarsi il dibattito sulle modifiche alle norme che regolano le libere professioni introdotte dalla legge Bersani, e sulla attesa riforma degli Ordini professionali. Se ne è parlato in questi giorni alla festa della Margherita a Caorle e al 51° congresso nazionale degli Ingegneri in corso a Treviso. Un segnale di apertura verso un metodo concertato con le categorie interessate è arrivato proprio da alcuni esponenti del Governo; l’onorevole Mantini, primo firmatario di un progetto di legge di riforma (si veda la news allegata sotto), ha assicurato che sarà avviata una stagione di confronti. Ma i professionisti, tra cui Raffaele Sirica, presidente nazionale degli architetti, denunciano il caos determinato dalle novità introdotte nell’arco di pochi giorni dal decreto Bersani e dal nuovo Codice degli appalti. Stesse critiche arrivano dagli ingegneri riuniti in questi giorni a Treviso: il presidente Ferdinando Luminoso ha difeso le tariffe minime sui lavori pubblici ritenendole l’unico strumento utile per difendere il lavoro dei professionisti dall’invasione delle grandi società. Negativo anche il giudizio sulla proliferazione dei corsi di laurea delle facoltà di ingegneria che indeboliscono le competenze e ritardano l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Intanto dal Ministero della Giustizia arrivano rassicurazioni in merito ad un disegno di legge di riforma delle professioni che il Guardasigilli starebbe per presentare: il testo dovrebbe recepire alcuni punti della bozza Vietti-bis, esaminata nella scorsa legislatura ma mai divenuta operativa.
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