Network
Pubblica i tuoi prodotti
Professioni, a breve la nuova legge di riforma

Professioni, a breve la nuova legge di riforma

Mantenimento del sistema ordinistico, ma con nuovi e ben precisi compiti; riconoscimento delle associazioni

Vedi Aggiornamento del 07/12/2006
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 07/12/2006
06/11/2006 - Sarà presentato nei prossimi giorni dal Ministero della Giustizia, il nuovo schema di disegno di legge per la disciplina degli ordini professionali. Il testo – fanno sapere da via Arenula - è stato messo a punto nell’ultima riunione, tenutasi qualche giorno fa, tra il Ministro Mastella, coadiuvato dal sottosegretario Scotti, e gli uffici legislativi di altri Ministeri, a conclusione di un lavoro interministeriale, preceduto da circa quaranta audizioni delle rappresentanze degli ordini professionali, associazioni, esperti del settore, organismi sindacali e della Confindustria. Il testo – si legge nel comunicato del Ministero - consta di otto articoli nei quali sono stabiliti i principi di delega al Governo per la disciplina sia degli ordini che delle associazioni professionali di interesse generale nonché delle società tra professionisti. La linea di fondo della riforma si ispira al mantenimento del sistema ordinistico, ma riorganizzato e ammodernato secondo le esigenze della competitività e soprattutto della tutela dell'utenza. Gli ordini e le associazioni, queste ultime da riconoscersi con l'iscrizione in un apposito registro, ricevono ben precisi compiti per garantire la qualità delle prestazioni professionali, la costante idoneità degli iscritti e degli associati, la cura della deontologia professionale, l'aiuto ai giovani per l'accesso all'esercizio della professione. Si tratta, in sostanza, - conclude il documento - di una rinnovata fisionomia istituzionale degli ordini, la cui struttura e operatività viene riformata nelle cariche direttive e di gestione, negli organismi disciplinari e in quelle funzioni che costituiscono la loro “nuova” ragion d'essere per il proficuo mantenimento del sistema ordinistico e per l'efficienza dei servizi professionali nel quadro dell'Unione Europea. La riforma è stata elaborata sotto forma di legge delega che, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, sarà sottoposta ad Ordini e Associazioni per definirne le norme attuative. “Io, in nome delle sedici categorie professionali che la mia organizzazione rappresenta, non sono mai stato ascoltato per dare il mio parere sullo schema di disegno di legge per la nuova disciplina degli ordini professionali”. È questo il commento di Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni , che giudica grave il mancato dialogo del Governo con i professionisti. Anche il Comitato Unitario Professioni (Cup) auspica che il Governo si confronti sul testo del ddl, prima di presentarlo in Consiglio dei Ministri, come promesso da Prodi il 12 ottobre scorso, e annuncia che il 1° dicembre prossimo presenterà una propria proposta di legge.
Le più lette