
Investimenti di efficienza energetica nel settore pubblico
RISPARMIO ENERGETICO
Investimenti di efficienza energetica nel settore pubblico
All'esame alla Camera una proposta per favorire il Finanziamento Tramite Terzi da parte di società di servizi energetici
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del 07/05/2009
07/03/2007 - É stata approvata dalla Commissione Ambiente della Camera la risoluzione 7-00124, presentata dalla deputata Raffaella Mariani, relativa agli interventi in campo ambientale promossi dalle società di servizi energetici.
La relatrice fa in primo luogo riferimento ai cambiamenti climatici in atto e alla necessità, ormai condivisa a tutti i livelli di governo, di attuare nuove politiche energetiche mondiali, ma anche alla distanza che ancora separa l’Italia dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
La direttiva 93/76/CEE del 13 settembre 1993 – spiega Mariani – dispone che “gli Stati membri stabiliscono ed attuano programmi atti a permettere nel settore pubblico il finanziamento degli investimenti di efficienza energetica tramite terzi” e promuove il ricorso a tale tipo di finanziamento.
Per Finanziamento Tramite Terzi – si legge nella direttiva 93/76/CEE – s’intende la fornitura globale dei servizi di diagnosi, installazione, gestione, manutenzione e finanziamento di un investimento finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica secondo modalità per le quali il recupero del costo di questi servizi è in funzione, in tutto o in parte, del livello di risparmio energetico.
È un’altra direttiva, la 32/2006/CE, che definisce il finanziamento tramite terzi uno strumento finanziario, sotto forma di “accordo contrattuale che comprende un terzo - oltre al fornitore di energia e al beneficiario della misura di miglioramento dell'efficienza energetica - che fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere o no una ESCo”.
Le Società di servizi energetici (ESCo) – spiega la relatrice – effettuano l’intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario, e si accordano con l’utente finale (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l'investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l'utente finale diventa titolare dell'intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti.
Poiché gran parte delle emissioni in atmosfera è causata dalle utenze pubbliche e i meccanismi di gestione degli appalti pubblici sono troppo lenti rispetto all’emergenza climatica, viene chiesto al Governo di promuovere gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica attraverso il meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi, anche attingendo al Fondo previsto dal comma 1110 della Finanziaria 2007 e di individuare, all’interno dell’attuale legislazione sugli appalti, adeguati procedimenti per accelerare questo tipo di interventi.