23/02/2009 - Pagelle energetiche per gli edifici. È l’iniziativa di Legambiente per combattere i mutamenti climatici attraverso la riduzione delle dispersioni. Da uno studio condotto in quattro città campione italiane emerge come edifici adeguatamente realizzati consentano un risparmio di centinaia di euro annui in bolletta.
Promozione o bocciatura dipendono da dispersioni, efficienza, modalità di costruzione dell’edificio e quantità di energia necessaria al suo riscaldamento. Nelle città di Roma, Firenze, Milano e Bolzano sono stati quindi esaminate abitazioni e uffici, con pregi e difetti messi in evidenza dalle termografie.
A dispetto di qualità e costo di realizzazione gli edifici presi in considerazione a Milano hanno mostrato ponti termici, cioè elementi con temperatura nettamente diversa da quelle circostanti, causati dalla struttura di cemento armato, cassonetti degli avvolgibili e balconi non isolati correttamente. Malfunzionamenti analoghi a Firenze, nonostante i recenti interventi di riqualificazione, e a Roma, con difetti nel punto di incontro tra le il terrazzo e le pareti degli appartamenti.
Situazione migliore a Bolzano, dove per l’indagine è stato scelto un edificio di classe A con la certificazione Casa Clima. Caratteristica che rende possibile il riscaldamento con 30kwh annui per metro quadro, contro i 70 kwh necessari in un immobile di classe C e gli oltre 120 di un fabbricato già esistente.
Esaminando le sedi delle Regioni Lazio, Toscana e Lombardia emergono similitudini sia architettoniche che energetiche, con un comportamento termico definito disastroso, a causa del quale non esistono differenze di dispersione tra le finestre, considerate tradizionalmente un punto debole, e le pareti. Più virtuosa la Provincia Autonoma di Bolzano, con un edificio di classe A, pareti e superfici vetrate certificate.
Comportamenti energetici adeguati potrebbero dimezzare i consumi, tema di competenza regionale e statale. Sarebbe necessario introdurre la certificazione energetica degli edifici, come previsto dalla Direttiva Europea 2002/91/CE e dal Decreto Legislativo 192/2005, di cui mancano però i decreti attuativi. Secondo Legambiente il Governo sta lanciando segnali negativi, visto che ha abrogato le norme che prevedevano di allegare agli atti di compravendita l’attestato di certificazione energetica e la nullità dell’atto in caso di assenza, così come l’obbligo per i proprietari di consegnare agli affittuari copia del certificato energetico.