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No alla tracciabilità se il contratto si esaurisce entro il 16 giugno

No alla tracciabilità se il contratto si esaurisce entro il 16 giugno

Authority: la nuova normativa si applica a tutti i contratti riconducibili all'appalto

Vedi Aggiornamento del 14/05/2014
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 14/05/2014
22/02/2011 - È attesa per oggi alla Camera l’audizione sulla tracciabilità dei flussi finanziari, tenuta dai rappresentanti dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici. Al centro del dibattito i dubbi sull’applicazione delle norme antimafia e dei successivi atti di chiarimento. Al momento è certo che la tracciabilità si applica a tutte le fattispecie riconducibili all’appalto, anche ai contratti stipulati nei settori speciali e in via d’urgenza o affidati sulla base di concorsi e idee di progettazione.
 
Oltre che agli appalti successivi al 7 settembre 2010, data di entrata in vigore della legge antimafia, la tracciabilità si applica anche ai contratti precedenti, nei quali vanno inserite apposite clausole integrative entro il 17 giugno 2011. Sono invece esclusi i contratti in essere che hanno esaurito i loro effetti entro il 16 giugno.
 
Per cercare di mettere ordine e dare un orientamento agli operatori del settore, l’Authority ha pubblicato una serie di risposte ai quesiti più frequenti. Pratica seguita anche dall’Ance, Associazione nazionale dei costruttori edili, che ha redatto una panoramica sul quadro normativo, fornendo anche schemi di clausole da inserire nei contratti.
 
La richiesta del codice CIG è obbligatoria per tutte le fattispecie contrattuali indipendentemente dalla procedura adottata per la scelta del contraente e dall’importo del contratto. Devono rispettare la prescrizione anche gli appalti per i quali attualmente non sussiste l’obbligo del versamento del contributo all’Autorità. Per ottenere il codice, il responsabile del procedimento effettua la registrazione al Simog, Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare, nell’area “Servizi” del sito dell'Autorità. Il Simog attribuisce il “numero gara” e il codice Cig per ogni lotto.
 
Tuttavia sono esclusi da questa incombenza i contratti aventi ad oggetto l’acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili, i servizi di arbitrato e conciliazione, i servizi di arbitrato e conciliazione, i contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti, contratti di lavoro temporaneo, gli appalti per l’acquisto di energia, il trasferimento di fondi dallo Stato a soggetti pubblici, l’amministrazione diretta, gli affidamenti diretti a società in house, i risarcimenti corrisposti dalle imprese assicuratrici appaltatrici ai soggetti terzi, gli indennizzi per espropri, gli incarichi di collaborazione e le spese effettuate dai cassieri che utilizzano il fondo economale.
 
È obbligatoria la richiesta del codice CUP quando c’è la presenza di un decisore pubblico, un finanziamento tramite risorse pubbliche, un obiettivo di sviluppo economico e sociale da raggiungete entro un certo termine.
 
Sono soggetti alla tracciabilità gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese, nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture.
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