Antisismica, in arrivo test più severi
24/06/2011 - Novità in vista per l’antisismica. La Commissione Ambiente della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a varare norme più severe in materia di controlli e adeguamento sismico.
Come hanno fatto notare gli onorevoli Alessandri e Benamati, una costruzione antisismica progettata secondo tecniche tradizionali, ma con moderni criteri, deve soddisfare due requisiti fondamentali: non deve crollare sotto l'azione di terremoti violenti e non deve subire danni significativi per effetto di terremoti di bassa o media intensità. Accettando il verificarsi di danni gravi, si limitano i danni alle persone ma non quelli economici.
Attualmente, tra i sistemi antisismici più efficaci c’è l’isolamento sismico, che disaccoppia il movimento della costruzione da quello del terreno mediante l'inserimento di dispositivi flessibili, a scorrimento o a rotolamento.
Un sistema d'isolamento adeguato deve possedere una buona capacità ricentrante, per riportare la struttura nella posizione iniziale, una durata pari a quella delle costruzioni e un livello di rigidezza graduato sull’eccitazione sismica.
La normativa europea prevede per gli isolatori sismici il possesso del marchio CE. Va però sottolineato che per l'ottenimento del certificato di omologazione da parte del CSLLPP sono richiesti studi appropriati e sperimentazione sui nuovi materiali. Le norme italiane ed europee sono state però pensate riferendosi ai classici sistemi d'isolamento, con prove dinamiche solo monodirezionali.
I controlli, inoltre, sono affidati al collaudatore statico in corso d'opera. Le sue prescrizioni, però, non sono ancora formalmente richieste. Situazione che porta a un paradosso: se le condizioni non fossero rispettate, una struttura isolata potrebbe risultare meno sicura di una fondata convenzionalmente.
Le problematiche potrebbero essere risolte con una serie di azioni normative. In primo luogo sarebbe necessario ripristinare l’obbligo di far effettuare il collaudo in corso d'opera da esperti del settore, che dovrebbero rilasciare un certificato con prescrizioni e raccomandazioni. Altrettanto fondamentale sarebbe affiancare il metodo probabilistico a quello deterministico per la valutazione dei dati di pericolosità sismica.
Considerazioni che hanno spinto il Governo a impegnarsi per prevedere prove dinamiche bidirezionali e tridirezionali.