Piano Città, le proposte di Ance per ridurre il consumo di suolo
03/04/2012 - Progettualità, integrazione, sostenibilità e partecipazione. Sono le ricette proposte dall’Ance, associazione nazionale costruttori edili, contro il consumo di suolo.
Secondo i costruttori edili, la crescita delle città dovrebbe basarsi sulla riqualificazione urbana e sugli incentivi alla demolizione e ricostruzione. In questo modo, la sostituzione edilizia eviterebbe il consumo del suolo.
Sono quindi necessarie regole semplici e snelle per superare gli ostacoli burocratici, politiche del credito in grado di attrarre investimenti e stimolare iniziative di rinnovo urbano.
A detta dell’Ance, il processo di riqualificazione urbana ha come presupposto una prospettiva progettuale di sistema. Bisogna quindi passare da una logica di sostituzione del singolo edificio a programmi diffusi ed organici sull’intera città. Per questo è importante superare il vincolo della sagoma per la ricostruzione, che per i costruttori edili appare oggi anacronistico.
Nei nuovi interventi inoltre, la funzione residenziale deve essere integrata con quella commerciale, terziaria e turistica.
Lo sviluppo del territorio deve poi essere ecosostenibile, legato quindi all’efficienza energetica e all’impiego di materiali eco compatibili.
Dato che le operazioni di trasformazione urbana sono caratterizzate da complessità organizzativa e progettuale, ma anche economica e finanziaria, occorre coinvolgere operatori pubblici e privati con la partecipazione attiva delle istituzioni finanziarie. Potrebbe quindi essere utile indicare a livello nazionale una figura in grado di individuare tutte le possibile risorse pubbliche utilizzabili per il Piano Città, di guidare l`ente locale verso la massimizzazione dei risultati positivi dell`intervento finanziario pubblico, di coordinare il dialogo tra i vari soggetti pubblici e privati.