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Costruzioni, presentata Strategia UE per il rilancio del settore

Costruzioni, presentata Strategia UE per il rilancio del settore

Il Commissario europeo Antonio Tajani: ‘‘Una strategia per un settore edilizio sostenibile e competitivo e per le sue imprese’’

Vedi Aggiornamento del 23/04/2013
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 23/04/2013
01/08/2012 - Favorire gli investimenti, sviluppare il capitale umano, elaborare standard comuni per l'efficienza energetica, rafforzare il mercato edilizio interno, facilitare l’accesso ai mercati internazionali.
 
Sono questi i cardini della Strategia 2020 per il rilancio del settore delle costruzioni - presentata ieri a Bruxelles -, finalizzata a promuovere il settore e il suo ruolo guida nella creazione di posti di lavoro nel contesto di una crescita sostenibile.
 
LA SITUAZIONE ATTUALE
Nella UE-27, le commesse nel campo della costruzione di edifici e di infrastrutture si sono ridotte del 17% tra gennaio e aprile 2012; lo scoppio della bolla immobiliare ha ridotto in misura significativa l’attività del settore, generando disoccupazione; la contrazione dei mercati creditizi e la tendenza ai ritardi nei pagamenti comprime ulteriormente la solvibilità delle imprese di costruzione; il settore è costantemente alla ricerca di manodopera qualificata.
 
D’altro canto però gli Edifici a Energia Quasi Zero (Nearly Zero Energy Buildings - NZEB), annunciati con la Direttiva 2010/31/UE sul rendimento energetico nell’edilizia, rappresentano un’importante sfida per il settore delle costruzioni e hanno dato impulso all’innovazione nel campo dell’efficienza energetica e dell’impiego delle fonti rinnovabili, soprattutto nelle ristrutturazioni.
 
“Nell’attuale, grave, crisi economica e sociale - ha dichiarato Antonio Tajani, Vicepresidente e Commissario europeo per l’Industria e l’imprenditoria -, gli edifici a basso consumo di energia sono investimenti redditizi per la società e gli investitori privati. Il settore delle costruzioni deve riuscire a scorgervi un’opportunità per innovare e attirare nuovi talenti. Le nuove tecnologie offrono grandi potenzialità, non solo per nuove abitazioni ma anche per ristrutturare milioni di edifici esistenti, migliorandone l’efficienza energetica e attuando gli obiettivi della strategia UE 2020. Non lasciamoci sfuggire questa opportunità. Il settore delle costruzioni può diventare un motore della crescita sostenibile”.
 
LA STRATEGIA EUROPEA
La Strategiamira a creare condizioni favorevoli agli investimenti, soprattutto nel campo del rinnovamento e della manutenzione degli edifici, attraverso una serie di azioni:
 
a) Creare le condizioni favorevoli agli investimenti
i. migliorare l’accesso al credito: il Patto per la Crescita prevede un aumento di 10 miliardi di euro del capitale BEI, con capacità di prestito aggiuntiva fino a 180 miliardi. La fase pilota dei project bond prevede 4,5 miliardi di investimenti supplementari per infrastrutture. 55 miliardi di fondi strutturali sono ancora disponibili e possono essere riallocati anche per fornire garanzie sui prestiti. Queste risorse possono consentire a BEI, intermediari finanziari e investitori privati di puntare sulla nuova edilizia ad alta efficienza energetica, su infrastrutture di rete e sostegno dell’accesso al credito per le PMI del settore;
 
ii. aumento dei fondi strutturali: per il periodo 2014-2020: la Commissione propone quasi un raddoppio dei fondi per la sostenibilità energetica, in parte utilizzabile per la riqualificazione degli edifici;
 
iii. più fondi Ue per ricerca e innovazione: attualmente, nell’ambito delle iniziative Smart Cities, vi sono 209 milioni di euro per progetti di risparmio energetico nelle città, inclusa la ristrutturazione di edifici. 116 milioni sono destinati all’iniziativa “efficienza energetica degli edifici” finalizzata allo sviluppo di nuovi materiali edili e costruzioni con criteri d’integrazione urbanistica ed efficienza energetica. Per il bilancio 2014-2020, nell'ambito di Orizzonte 2020, si punta a un aumento (fino a 2 miliardi) dei fondi per ricerca e innovazioni per promuovere nuovi materiali, apparecchiature tecniche più efficienti ed edifici più sicuri dal punto di vista sismico, anche con progetti pilota dimostrativi di edifici e quartieri che consumino meno energia di quella prodotta e/o con standard di sicurezza sismica realizzati con tecnologie innovative;
 
iv. invitare gli Stati a mantenere gli incentivi fiscali nazionali, IVA ridotta, incentivi per tassi agevolati, credito d'imposta;
 
v. favorire l'accesso delle PMI al mercato degli interventi per l’efficienza energetica, anche con polizze assicurative che garantiscano che le prestazioni eseguite corrispondo alla normativa vigente;
 
vi. più fondi Ue per Project Bonds e maggiore utilizzo nel bilancio 2014-2020 per infrastrutture e riqualificazione energetica di edifici pubblici.
 
b) Sviluppare il capitale umano del settore delle costruzioni
Occorre anticipare la domanda futura del mercato del lavoro, anche attraverso la formazione per migliorare le prospettive occupazionali dei giovani. Serve anche maggior mobilità dei lavoratori, soprattutto nei servizi transfrontalieri. Un’iniziativa a livello europeo - in dialogo con le parti sociali - dovrebbe stimolare uno scambio d'informazioni per meglio prevedere questi bisogni, favorendo l'adattamento dei sistemi di formazione nazionali e una migliore risposta alla domanda di lavoro qualificato e di nuove professionalità legata all'edilizia sostenibile.
 
c) Standard e metodologia comune per l'efficienza energetica
Servono standard e metodologia comuni per la valutazione dell’impatto ambientale. La Commissione proporrà delle iniziative di standardizzazione per rendere i metodi di valutazione più trasparenti e accessibili alle imprese edili, al settore assicurativo e agli investitori.
 
d) Rafforzare il mercato interno per la costruzione
i. la Comunicazione della Commissione dell’8 giugno indica nelle costruzioni il settore prioritario dove gli Stati sono chiamati a dare piena attuazione alla direttiva Servizi, anche per facilitare la fornitura da parte delle imprese edili di prestazioni in altri Paesi membri senza creare sedi permanenti;
 
ii. la normalizzazione per mezzo degli Eurocodici potrebbe facilitare la convergenza e il buon funzionamento del mercato interno per le costruzioni. La loro applicazione da parte degli Stati sarà oggetto un riesame nel 2013 e la Commissione incaricherà il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) di agevolare l’impiego degli Eurocodici per chi opera nelle costruzione. Un progetto pilota sull'efficienza energetica e gli standard di costruzione antisismici sarà promosso insieme al Parlamento Europeo;
 
iii. vanno analizzati gli approcci regolamentari e amministrativi degli Stati nell’attuazione della legislazione comunitaria del settore per chiarire le norme e ridurre gli oneri amministrativi.
 
e) Accesso ai mercati internazionali
i. la Commissione continuerà a promuovere un migliore accesso ai mercati a condizioni di reciprocità e con eliminazione effettiva delle barriere tecniche, e la reale possibilità di partecipare agli appalti internazionali;
 
ii. va sviluppata la cooperazione con Africa, America Latina, Russia e paesi vicini per introdurre criteri di costruzione sostenibile negli appalti pubblici e promuovere l'utilizzo degli Eurocodici quale strumento per la regolamentazione della costruzione nei paesi terzi;
 
iii. il Partenariato UE-Africa per le infrastrutture e i trasporti offre opportunità per la realizzazione di reti di collegamenti per l'energia e un sistema di trasporti più moderno e sicuro;
 
iv. liniziativa dell’Unione “Piccole imprese, grande mondo” metterà a disposizione informazioni, consigli e assistenza a piccole imprese di costruzioni per l’accesso ai mercati internazionali e la ricerca di partner. Il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, inoltre, sostiene lo sviluppo di nuovi modelli commerciali per le PMI, in particolare per la loro internazionalizzazione.


Di sostenibilità ed efficienza energetica si parlerà anche a Smart Village, il maxievento organizzato da Edilportale e MADE 2012, in collaborazione con Agorà, in occasione di Made Expo, in programma a Milano dal 17 al 20 ottobre 2012.
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