
Friuli, nuove norme per il superamento delle barriere architettoniche
NORMATIVA
Friuli, nuove norme per il superamento delle barriere architettoniche
Ascensori obbligatori negli edifici con almeno due piani fuori terra
Vedi Aggiornamento
del 14/12/2017
14/12/2012 - “Regole di civiltà a favore di quella parte più debole della nostra popolazione, alla quale noi dobbiamo riservare più attenzione e considerazione”. Così commenta l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, dopo l’approvazione di tre emendamenti riguardanti le norme regionali in materia di superamento delle barriere architettoniche.
Le modifiche sono contenute in un articolo del disegno di legge di manutenzione approvato dal Consiglio regionale, ed interessano la LR 19/2009 (Codice regionale dell'Edilizia) e la LR 14/2002 (Disciplina organica dei Lavori pubblici).
In materia di edilizia
Sono richiesti maggiori accorgimenti nella progettazione relativa ad interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo degli edifici con destinazione d’uso residenziale realizzati e gestiti da soggetti pubblici o privati; per gli immobili con almeno tre livelli fuori terra, sarà obbligatoria la presenza di un ascensore raggiungibile mediante rampe prive di gradini, mentre per gli immobili con almeno due livelli fuori terra, è prevista l'installazione dell'ascensore o, in alternativa, di una piattaforma elevatrice.
Analogamente, la progettazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e degli spazi aperti al pubblico deve includere ogni accorgimento possibile che migliori la fruibilità dei locali, o degli spazi.
In materia di lavori pubblici
La progettazione assicurerà l’attuazione della disciplina vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche. Più poteri alla Consulta regionale delle Associazioni dei Disabili sia in fase di valutazione dei progetti di edifici, di spazi e servizi pubblici, sia nell’attività di controllo sul rispetto delle norme.
Le modifiche sono contenute in un articolo del disegno di legge di manutenzione approvato dal Consiglio regionale, ed interessano la LR 19/2009 (Codice regionale dell'Edilizia) e la LR 14/2002 (Disciplina organica dei Lavori pubblici).
In materia di edilizia
Sono richiesti maggiori accorgimenti nella progettazione relativa ad interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo degli edifici con destinazione d’uso residenziale realizzati e gestiti da soggetti pubblici o privati; per gli immobili con almeno tre livelli fuori terra, sarà obbligatoria la presenza di un ascensore raggiungibile mediante rampe prive di gradini, mentre per gli immobili con almeno due livelli fuori terra, è prevista l'installazione dell'ascensore o, in alternativa, di una piattaforma elevatrice.
Analogamente, la progettazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e degli spazi aperti al pubblico deve includere ogni accorgimento possibile che migliori la fruibilità dei locali, o degli spazi.
In materia di lavori pubblici
La progettazione assicurerà l’attuazione della disciplina vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche. Più poteri alla Consulta regionale delle Associazioni dei Disabili sia in fase di valutazione dei progetti di edifici, di spazi e servizi pubblici, sia nell’attività di controllo sul rispetto delle norme.