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Edili di nuovo in piazza a luglio per la ‘Giornata delle Vessazioni’

Edili di nuovo in piazza a luglio per la ‘Giornata delle Vessazioni’

Caschetti gialli a terra contro leggi, procedure e regolamenti che rendono difficile lavorare

Vedi Aggiornamento del 27/11/2014
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 27/11/2014
27/06/2013 - L’8 luglio dalle 9.00 alle 13.00 piazza Affari a Milano sarà di nuovo invasa dai caschetti gialli per la “Giornata delle Vessazioni”. Così gli operatori delle costruzioni definiscono tutte quelle leggi, procedure, regolamenti che rendono difficoltoso lo svolgimento delle attività nel settore edile.
 
Scopo della nuova manifestazione - spiegano le 30 Associazioni promotrici - è quello di dichiarare la volontà di fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica dell’intero Paese: basti pensare - dicono - che una domanda aggiuntiva di 1 miliardo di euro nelle costruzioni genera una ricaduta complessiva nell’intero sistema economico di 3.374 milioni di euro e un aumento di 17.000 occupati.
 
Per far ripartire il settore per il Paese, le Associazioni dell’edilizia propongono di: 
- liberare le risorse disponibili bloccate da una burocrazia soffocante e da regole disincentivanti come il Patto di stabilità interno;
- valorizzare la qualità italiana del prodotto edilizio accentuandone il valore di sostenibilità ambientale;
- attrarre investimenti privati ridefinendo politiche fiscali che oggi deprimono l’investimento immobiliare rispetto a quello mobiliare e colpiscono maggiormente i processi di trasformazione e rigenerazione urbana;
- ridare equità ai contratti dando certezza ai tempi di pagamento;
- riportare le banche al loro storico ruolo di partner degli operatori e delle famiglie;
- definire una moderna politica industriale basata su credibilità, trasparenza, garanzie reali, qualificazione, merito, professionalità.
 
La “Giornata delle Vessazioni” segue la “Giornata della Collera”, che si è svolta il 13 febbraio scorso a Milano (nella foto), riproposta a Trieste in aprile, e a Bari pochi giorni fa. E a fine maggio sono scesi in piazza in numerose città i sindacati degli edili.
 
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