27/06/2013 - L’8 luglio dalle 9.00 alle 13.00 piazza Affari a Milano sarà di nuovo invasa dai caschetti gialli per la “
Giornata delle Vessazioni”. Così gli operatori delle costruzioni definiscono tutte quelle leggi, procedure, regolamenti che rendono difficoltoso lo svolgimento delle attività nel settore edile.
Scopo della nuova manifestazione - spiegano le
30 Associazioni promotrici - è quello di dichiarare la volontà di fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica dell’intero Paese: basti pensare - dicono - che una domanda aggiuntiva di 1 miliardo di euro nelle costruzioni genera una ricaduta complessiva nell’intero sistema economico di 3.374 milioni di euro e un aumento di 17.000 occupati.
Per far ripartire il settore per il Paese, le Associazioni dell’edilizia propongono di:
- liberare le risorse disponibili bloccate da una burocrazia soffocante e da regole disincentivanti come il Patto di stabilità interno;
- valorizzare la qualità italiana del prodotto edilizio accentuandone il valore di sostenibilità ambientale;
- attrarre investimenti privati ridefinendo politiche fiscali che oggi deprimono l’investimento immobiliare rispetto a quello mobiliare e colpiscono maggiormente i processi di trasformazione e rigenerazione urbana;
- ridare equità ai contratti dando certezza ai tempi di pagamento;
- riportare le banche al loro storico ruolo di partner degli operatori e delle famiglie;
- definire una moderna politica industriale basata su credibilità, trasparenza, garanzie reali, qualificazione, merito, professionalità.
La “Giornata delle Vessazioni” segue la “
Giornata della Collera”, che si è svolta il 13 febbraio scorso a
Milano (nella foto), riproposta a
Trieste in aprile, e a
Bari pochi giorni fa. E a fine maggio sono scesi in piazza in
numerose città i sindacati degli edili.