
Piano Casa Veneto, in arrivo le modifiche
NORMATIVA
Piano Casa Veneto, in arrivo le modifiche
Nel frattempo una circolare spiegherà ai Comuni come applicare la legge vigente
Vedi Aggiornamento
del 07/12/2015
28/03/2014 - La Giunta regionale veneta ha adottato una circolare esplicativa e un disegno di legge di modifica della legge regionale sul Piano Casa
Lo fa sapere il vicepresidente e assessore al territorio, Marino Zorzato, spiegando che i due provvedimenti rispondono, da un lato, ai punti della normativa oggetto di confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 gennaio scorso e, dall’altro, agli impegni di chiarificazione presi dalla Regione con i Comuni in un incontro tenutosi in febbraio.
Il Piano Casa (Lr 32/2013) - ha ribadito Zorzato - è comunque pienamente operativo.
“I due provvedimenti - ha spiegato il vicepresidente - servono a sciogliere i dubbi e le osservazioni che sono stati formulati all’indomani dell’approvazione della terza edizione del Piano Casa che finora - secondo la Regione - ha prodotto nel Veneto solo benefici, sul piano economico e occupazionale, dando risposte concrete ai bisogni delle famiglie e delle aziende e migliorando in linea di massima la qualità del patrimonio edilizio esistente.
Utilizzando questo strumento - prosegue la Regione - 7 mila aziende del comparto hanno evitato la chiusura, 11 mila posti di lavoro sono stati salvati e altrettante famiglie hanno potuto contare su un’entrata preziosa in tempo di crisi.
Il Piano Casa, inoltre - si legge ancora nella nota -, non rimuove alcun vincolo esistente, sia esso comunale, regionale o nazionale, mantenendo come obiettivo generale la riduzione del consumo di territorio. Si può stimare infatti che il nuovo Piano Casa nel Veneto valga dai 6 agli 8 milioni di metri cubi che corrispondono appena a un valore tra il 5 e il 7% dei 100 milioni di metri cubi di nuova espansione edilizia prevista invece nei piani urbanistici degli enti locali.
La circolare, che spiega dettagliatamente come si applica la legge, andrà ora in commissione regionale per il parere di competenza, prima di essere trasmessa ai Comuni. Anche il disegno di legge approda in Consiglio per l’iter che dovrà portare alla sua approvazione in Aula.
“Ci aspettavamo che Zorzato venisse già ieri in commissione per comunicare al Consiglio l’esito delle decisioni della Giunta, ma l’assessore non si è fatto vedere. Vogliamo dunque vedere nel dettaglio i contenuti della proposta di legge di modifica, tenendo presente che già a gennaio è stata depositata la nostra. Ci auguriamo dunque di poterla confrontare al più presto per sistemare una volta per tutte la questione e dare certezza agli enti locali e agli operatori”. A dirlo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo ed il consigliere democratico, vice presidente della commissione Urbanistica, Bruno Pigozzo.
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Lo fa sapere il vicepresidente e assessore al territorio, Marino Zorzato, spiegando che i due provvedimenti rispondono, da un lato, ai punti della normativa oggetto di confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 gennaio scorso e, dall’altro, agli impegni di chiarificazione presi dalla Regione con i Comuni in un incontro tenutosi in febbraio.
Il Piano Casa (Lr 32/2013) - ha ribadito Zorzato - è comunque pienamente operativo.
“I due provvedimenti - ha spiegato il vicepresidente - servono a sciogliere i dubbi e le osservazioni che sono stati formulati all’indomani dell’approvazione della terza edizione del Piano Casa che finora - secondo la Regione - ha prodotto nel Veneto solo benefici, sul piano economico e occupazionale, dando risposte concrete ai bisogni delle famiglie e delle aziende e migliorando in linea di massima la qualità del patrimonio edilizio esistente.
Utilizzando questo strumento - prosegue la Regione - 7 mila aziende del comparto hanno evitato la chiusura, 11 mila posti di lavoro sono stati salvati e altrettante famiglie hanno potuto contare su un’entrata preziosa in tempo di crisi.
Il Piano Casa, inoltre - si legge ancora nella nota -, non rimuove alcun vincolo esistente, sia esso comunale, regionale o nazionale, mantenendo come obiettivo generale la riduzione del consumo di territorio. Si può stimare infatti che il nuovo Piano Casa nel Veneto valga dai 6 agli 8 milioni di metri cubi che corrispondono appena a un valore tra il 5 e il 7% dei 100 milioni di metri cubi di nuova espansione edilizia prevista invece nei piani urbanistici degli enti locali.
La circolare, che spiega dettagliatamente come si applica la legge, andrà ora in commissione regionale per il parere di competenza, prima di essere trasmessa ai Comuni. Anche il disegno di legge approda in Consiglio per l’iter che dovrà portare alla sua approvazione in Aula.
“Ci aspettavamo che Zorzato venisse già ieri in commissione per comunicare al Consiglio l’esito delle decisioni della Giunta, ma l’assessore non si è fatto vedere. Vogliamo dunque vedere nel dettaglio i contenuti della proposta di legge di modifica, tenendo presente che già a gennaio è stata depositata la nostra. Ci auguriamo dunque di poterla confrontare al più presto per sistemare una volta per tutte la questione e dare certezza agli enti locali e agli operatori”. A dirlo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo ed il consigliere democratico, vice presidente della commissione Urbanistica, Bruno Pigozzo.
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