
Stabilità 2015: tasse a forfait per le Partite Iva con redditi bassi
Condividi
NORMATIVA
Stabilità 2015: tasse a forfait per le Partite Iva con redditi bassi
Imposta unica del 15% per i professionisti che registrano ricavi da 15 mila a 40 mila euro ed esclusione dagli studi di settore
Vedi Aggiornamento
del 06/02/2015
Vedi Aggiornamento del 06/02/2015
17/10/2014 - Tassazione forfettaria per i liberi professionisti con partita Iva che guadagnano poco. È uno degli obiettivi contenuti nella bozza di Legge di Stabilità 2015.
La misura riguarderà chi guadagna fino a 15 mila euro lordi l’anno, con ricavi da 15 mila a 40 mila euro, e in un certo senso modificherà l’attuale regime dei minimi.
Al momento, infatti, gli under 35 con ricavi fino a 30 mila euro pagano un’imposta al 5%. Col nuovo sistema ai ricavi verrà applicata un’imposta al 15%, ma non ci saranno più limiti di età. L’unico modo per uscire dal regime agevolato sarà sforare i limiti di reddito o le altre condizioni, come i tetti di spesa.
Oltre alle condizioni sui ricavi, il testo della bozza prevede infatti che possano accedere al sistema della tassazione forfetaria i professionisti, o gli esercenti attività di impresa, che nell’anno precedente hanno sostenuto spese fino a 5 mila euro lordi per lavoro accessorio e lavoratori assunti anche a progetto e che, al momento della chiusura dell’esercizio finanziario, hanno registrato un costo dei beni strumentali (tra cui non rientrano gli immobili usati per l’esercizio della professione) fino a 20 mila euro.
Chi entra nel regime forfetario è escluso dagli studi di settore e può destinare fino al 49% del proprio reddito per eventuali collaboratori.
Non possono accedere alle agevolazioni i residenti in Paesi che non assicurano un adeguato scambio di informazioni fiscali, le persone che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito e i professionisti che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni e srl.
Le nuove regole saranno valide dal primo gennaio 2015, ma usufruirne sarà una scelta del professionista. I vecchi minimi, cioè quelli con ricavi fino a 30 mila euro, che pagano l'imposta al 5%, non passeranno automaticamente al nuovo sstema, ma resteranno nel vecchio regime fino al compimento del trentacinquesimo anno di età o allo scadere del quinquennio agevolato.
Come affermato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre che ha approvato la Legge di Stabilità 2015, "anzichè spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese, ci sarà un regime forfettario". In tutto saranno circa 900 mila gli italiani che potranno beneficiare degli sgravi fiscali, che implicheranno risparmi per 800 milioni di euro.
La misura riguarderà chi guadagna fino a 15 mila euro lordi l’anno, con ricavi da 15 mila a 40 mila euro, e in un certo senso modificherà l’attuale regime dei minimi.
Al momento, infatti, gli under 35 con ricavi fino a 30 mila euro pagano un’imposta al 5%. Col nuovo sistema ai ricavi verrà applicata un’imposta al 15%, ma non ci saranno più limiti di età. L’unico modo per uscire dal regime agevolato sarà sforare i limiti di reddito o le altre condizioni, come i tetti di spesa.
Oltre alle condizioni sui ricavi, il testo della bozza prevede infatti che possano accedere al sistema della tassazione forfetaria i professionisti, o gli esercenti attività di impresa, che nell’anno precedente hanno sostenuto spese fino a 5 mila euro lordi per lavoro accessorio e lavoratori assunti anche a progetto e che, al momento della chiusura dell’esercizio finanziario, hanno registrato un costo dei beni strumentali (tra cui non rientrano gli immobili usati per l’esercizio della professione) fino a 20 mila euro.
Chi entra nel regime forfetario è escluso dagli studi di settore e può destinare fino al 49% del proprio reddito per eventuali collaboratori.
Non possono accedere alle agevolazioni i residenti in Paesi che non assicurano un adeguato scambio di informazioni fiscali, le persone che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito e i professionisti che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni e srl.
Le nuove regole saranno valide dal primo gennaio 2015, ma usufruirne sarà una scelta del professionista. I vecchi minimi, cioè quelli con ricavi fino a 30 mila euro, che pagano l'imposta al 5%, non passeranno automaticamente al nuovo sstema, ma resteranno nel vecchio regime fino al compimento del trentacinquesimo anno di età o allo scadere del quinquennio agevolato.
Come affermato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre che ha approvato la Legge di Stabilità 2015, "anzichè spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese, ci sarà un regime forfettario". In tutto saranno circa 900 mila gli italiani che potranno beneficiare degli sgravi fiscali, che implicheranno risparmi per 800 milioni di euro.
Norme correlate
Legge dello Stato 23/12/2014 n.190
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015)
Approfondimenti
Notizie correlate

PROFESSIONE Dipendenti iscritti all’albo: niente Partita Iva per lavori occasionali, ma solo se saltuari ed episodici
NORMATIVA Tecnici: lasciare a 30mila euro il tetto del regime fiscale dei minimi
NORMATIVA Partite Iva, il nuovo regime fiscale dei minimi al 15% non convince
PROFESSIONE Partite Iva: ingegneri contrari al nuovo regime fiscale dei minimi
AMBIENTE Legge di Stabilità: detrazioni 65% e 50% prorogate fino a fine 2015
NORMATIVA I tecnici al Governo: riportare a 30mila euro la tassazione forfetaria
PROGETTAZIONE Oice: ‘credito di imposta per chi si adegua al BIM’
PROFESSIONE Cnappc: ‘gli architetti associati siano agevolati come le start up’
NORMATIVA Partite Iva, i ‘nuovi minimi’ tassati al 15%
PROFESSIONE Legge di Stabilità 2015, a rischio taglio le pensioni dei professionisti
NORMATIVA Legge di Stabilità, prorogati per il 2015 i bonus del 65% e del 50%
PROFESSIONE Cnappc: ‘l’Italia non è (più) un Paese per architetti’
NORMATIVA Partite Iva, sul portale delle Entrate i dati sugli Studi di settore
PROFESSIONE False Partite Iva, i professionisti iscritti agli Albi sono esclusi dalla Riforma
PROFESSIONE False Partite Iva, i requisiti andranno verificati per due anni
PROFESSIONE Partite Iva, in arrivo modifiche alla Riforma del Lavoro
NORMATIVA Partite Iva, pubblicata in Gazzetta Ufficiale la riforma del lavoro
Altre Notizie