
Credito d’imposta del 30% per il restauro dei cinema
Dal Mibact 12 milioni di euro per favorire l’offerta cinematografica di qualità

Il credito d’imposta è stato introdotto con il Decreto Cultura ArtBonus (DL 83/2014 convertito nella Legge 106/2014), mentre le disposizioni applicative sono contenute nel DM 12 febbraio 2015, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’agevolazione conta su una dotazione di 12 milioni di euro (3 milioni per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016, 2017 e 2018) ed è destinata alle sale cinematografiche, al chiuso o all’aperto, esistenti alla data del 1° gennaio 1980.
Sono ammessi al credito d’imposta i seguenti interventi:
- ripristino di sale inattive;
- trasformazione delle sale mediante aumento del numero di schermi;
- ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche;
- installazione, ristrutturazione e rinnovo delle apparecchiature e degli impianti, anche digitali, e servizi accessori alle sale.
Il credito d’imposta, pari al 30% delle spese, fino ad un massimo di 100.000 euro, è riconosciuto per gli anni 2015 e 2016, e va ripartito in 3 rate annuali. Le spese devono essere sostenute tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016, e riferirsi a lavori iniziati a partire dal 1° giugno 2014.
Per ottenere il credito d’imposta l’impresa , entro 90 giorni dal termine dei lavori o dall’acquisto dei beni, deve inviare al Mibact la domanda, secondo modalità telematiche che saranno definite dallo stesso Ministero entro 30 giorni dall’entrata in vigore del DM 12 febbraio 2015.
Il Ministero verificherà le istanze secondo l’ordine cronologico di presentazione e, nei limiti delle risorse disponibili, entro 60 giorni dal termine di presentazione delle domande, comunicherà all’impresa il riconoscimento (o il diniego) dell’agevolazione e l’importo del credito spettante.
La Direzione generale ‘Cinema’ del Mibact pubblicherà mensilmente sul proprio sito internet l’elenco aggiornato delle domande ammesse e l’ammontare delle risorse concesse fino al quel momento.
Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione alle stesse voci di spesa, con i contributi di cui all’art. 15 del Dlgs 28/2004, e con le agevolazioni fiscali previste dalla Finanziaria 2008 (Legge 244/2007).
Foto©: Domingo Milella
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta alle piccole e medie imprese dell'esercizio cinematografico
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (Decreto Cultura - ArtBonus)
Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (Decreto ArtBonus)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008). (SO n.285)
Riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche, a norma dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137

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