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Dissesto idrogeologico: intesa su controlli e trasparenza delle gare

Dissesto idrogeologico: intesa su controlli e trasparenza delle gare

Da Italiasicura un nuovo portale open data sui cantieri contro frane e alluvioni

Vedi Aggiornamento del 10/11/2015
Dissesto idrogeologico: intesa su controlli e trasparenza delle gare
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 10/11/2015
21/05/2015 - Controlli adeguati e la massima trasparenza per le procedure di affidamento dei lavori delle opere necessarie a ridurre il rischio frane e alluvioni.
 
È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sul monitoraggio e la vigilanza sugli interventi e opere contro il dissesto idrogeologico che Presidenza del Consiglio, Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell'Ambiente e Autorità Nazionale Anticorruzione hanno siglato oggi a Palazzo Chigi.
 

Cosa prevede il Protocollo di intesa

L’intesa prevede monitoraggi, vigilanza, controllo degli appalti e una filiera ‘corta’ di responsabilità riorganizzata per il varo del primo Piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico sul quale il Governo ha impegnato #italiasicura, la Struttura di missione di Palazzo Chigi guidata da Erasmo D’Angelis.

Procedure chiare, tutte mirate alla massima trasparenza - spiega Palazzo Chigi -, comprese le opere da realizzare con estrema urgenza per pericoli incombenti di frane o alluvione, per una impresa che per la prima volta impegna, per 7.120 opere e interventi, ingenti risorse pari a 9 miliardi in 7 anni (5 miliardi dal Fondo sviluppo e coesione, 2 da cofinanziamenti regionali ed europei e 2 recuperati dai fondi non spesi in 15 anni). Già avviato il Piano città metropolitane che prevede 157 importanti opere per 1.2 miliardi di euro. Rientrano in tutte le 14 aree metropolitane, per questi interventi il Cipe ha già stanziato 700 milioni di euro e un fondo rotativo per la progettazione.

Il Protocollo d’intesa firmato oggi fissa paletti rigidi per il rispetto delle regole e per rendere trasparente la gestione degli appalti pubblici e delle procedure di gara che saranno gestite da tutti i presidenti delle regioni nominati commissari di governo contro il dissesto. L’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone procederà al controllo attraverso verifiche rigorose, anche a campione, per garantire regolarità e trasparenza.

L’opera di controllo sarà resa più semplice anche dalla introduzione in tutte le Regioni della piattaforma telematica per la gestione delle gare d’appalto, già sperimentata attraverso il supporto tecnico di Invitalia in Sicilia, Puglia e Calabria dove gli affidamenti si sono svolti senza ricorsi o problemi nelle procedure.

Alla firma erano presenti il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone e il Coordinatore della Struttura di missione del governo #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D’Angelis.
 

La nuova cartografia open data dei cantieri

Nella stessa occasione, è stata presentata, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, Ispra e l’Agenzia per l’Italia digitale, http://mappa.italiasicura.gov.it, la nuova sezione del sito italiasicura.governo.it con tutte le informazioni sui cantieri contro frane e alluvioni e sulle emergenze idrogeologiche in Italia.

Ogni azione è rappresentata geograficamente nel contesto della pericolosità del luogo, anche con gli indici di rischio per aumentare la coscienza e la conoscenza dei fenomeni. 1.772 sono i primi cantieri aperti per opere di prevenzione del rischio idrogeologico in tutta Italia, per 2.301 milioni di euro. Di tutti i cantieri è possibile conoscere costi, tempi, e tipologia di intervento che si sta realizzando. La nuova sezione web riporta anche il quadro delle emergenze idrogeologiche per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

Il nuovo portale web nasce per offrire la massima trasparenza sul dissesto idrogeologico, sia per gli interventi per la prevenzione che per la gestione delle emergenze causate da frane e alluvioni. Per la prima volta in Europa - spiega il Governo - saranno resi accessibili a tutti i cittadini i dati sul dissesto idrogeologico.

“Questa è la più urgente opera pubblica di cui il Paese ha bisogno, ripagherà gli italiani di tanti dolori e lutti, e vogliamo sia chiara a tutti l’importanza del rispetto delle regole e che sia garantita la massima trasparenza e legalità nella gestione di tantissimi appalti e lavori da affidare. Abbiamo alle spalle un test positivo degli ultimi otto mesi: sono stati aperti in tutta Italia 783 cantieri per 1072 milioni di euro, parte dei 2.3 miliardi non spesi negli ultimi 15 anni. Sono state sbloccate opere attese da 48 anni come i cantieri sul Bisagno a Genova o sull’Arno a Firenze e sul Seveso a Milano” - ha detto Erasmo D’Angelis

All’incontro hanno partecipato anche il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, Il Dirette dell’Agenzia per la coesione territoriale, Maria Ludovica Agrò, e il Presidente dell’ISPRA, Bernardo De Bernardinis.
 
 

 
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