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Codice Appalti, in vigore il regolamento sul precontenzioso

Codice Appalti, in vigore il regolamento sul precontenzioso

Indicati i casi tassativi in cui è possibile chiedere pareri e consulenze all’Anac in modo da non appesantire le procedure

Vedi Aggiornamento del 05/02/2019
Codice Appalti, in vigore il regolamento sul precontenzioso
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 05/02/2019
25/08/2016 - Valorizzare lo strumento del precontenzioso per evitare liti e cause nelle gare d’appalto. Ma allo stesso tempo non appesantire l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che è l’ente preposto alla consulenza sui casi segnalati.
 
Sono gli obiettivi del provvedimento adottato dall’Anac in attuazione del Codice Appalti ed entrato in vigore nei giorni scorsi.
 

Precontenzioso e Codice Appalti

Per precontenzioso si intende l’attività consultiva esercitata dall’Anac per la corretta interpretazione delle norme sui contratti pubblici.
 
L’attività consultiva è esercitata quando:
- il dubbio sulla norma ha un carattere di novità;
- la soluzione del problema può essere applicata a casi analoghi;
- la questione ha un impatto socio-economico considerevole;
- le problematiche sottoposte sono inerenti agli obiettivi di trasparenza e lotta alla corruzione.
 
Non si possono invece presentare richieste che non riguardano casi specifici o che possono interferire con altri casi all’esame dell’Anac.
 

Come funziona il precontenzioso

La domanda di precontenzioso può essere inoltrata da Pubbliche Amministrazioni, privati e operatori economici che partecipano a gare per l’affidamento di contratti pubblici.
 
La richiesta deve essere presentata, preferibilmente mediante posta elettronica, allegando tutta la documentazione necessaria ad inquadrare il caso e articolando i quesiti in punti.
 
L’Anac dopo l’esame della documentazione emette il parere. Se la questione non è considerata ammissibile può decidere di archiviare il caso o avviare ulteriori azioni di vigilanza.
 
 
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