
Codice Appalti, il Correttivo incassa il primo via libera
NORMATIVA
Codice Appalti, il Correttivo incassa il primo via libera
Parametri obbligatori per il calcolo dei compensi a base di gara, manutenzioni in gara col progetto definitivo e periodo transitorio per l'appalto integrato
Vedi Aggiornamento
del 05/04/2017

24/02/2017 - Il Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) diventa meno rigido. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il testo del Correttivo.
Confermati l’obbligo di utilizzare i Parametri per la determinazione dei compensi a base di gara e le regole meno stringenti su subappalto e appalto integrato, ma anche la possibilità di mandare in gara il progetto definitivo.
Il testo dovrà ora affrontare l'esame delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato Regioni. Bisognerà inoltre valutare i contributi depositati dagli operatori durante la consultazione che si è chiusa lo scorso 22 febbraio.
Fino all’arrivo del decreto del Cslp, ci sarà un periodo transitorio in cui le manutenzioni potranno andare in gara col progetto definitivo anzichè con quello esecutivo, oggi richiesto dal Codice Appalti. Il progetto dovrà contenere una relazione generale, i prezzi unitari delle lavorazioni, il computo metrico estimativo e il piano di sicurezza e coordinamento. Dalla semplificazione sono esclusi gli interventi che prevedono la sostituzione di elementi strutturali. In questi casi continuerà ad essere obbligatorio il progetto esecutivo.
Le Stazioni Appaltanti potranno scegliere se svolgere i successivi livelli di progettazione all’interno o, nel caso in cui il bando lo preveda, affidarli ai vincitori con procedura negoziata.
Ci sarà inoltre un periodo trasitorio che permetterà l’appalto integrato per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza.
Per ottenere la qualificazione SOA, le imprese potranno utilizzare un periodo di riferimento di dieci anni anziché di cinque.
Per la qualificazione delle Stazioni Appaltanti si potranno considerare le gare gestite nell’ultimo quinquennio (non più nei tre anni precedenti).
Confermati l’obbligo di utilizzare i Parametri per la determinazione dei compensi a base di gara e le regole meno stringenti su subappalto e appalto integrato, ma anche la possibilità di mandare in gara il progetto definitivo.
Il testo dovrà ora affrontare l'esame delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato Regioni. Bisognerà inoltre valutare i contributi depositati dagli operatori durante la consultazione che si è chiusa lo scorso 22 febbraio.
Decreto Parametri obbligatorio
Diventerà obbligatorio utilizzare il decreto “Parametri” (DM 17 giugno 2016) per determinare i corrispettivi da porre a base di gara negli appalti per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. In base al Codice Appalti, invece, il decreto parametri rappresentava solo uno dei metodi a disposizione delle Stazioni Appaltanti, che avrebbero potuto scegliere altri criteri di calcolo.Obbligo di pagamento dei professionisti
Le Stazioni Appaltanti dovranno sempre pagare i professionisti, anche se poi non ricevono i finanziamenti per l'opera progettata. Nei contratti non si potrà più inserire nessuna clausola che subordina il pagamento del progettista all'ottenimento delle risorse richieste dall'ente.Manutenzioni in gara col progetto definitivo
Le gare per l’affidamento di interventi di manutenzione potranno essere bandite sulla base di un progetto semplificato, i cui contenuti saranno definiti con un decreto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Cslp). Per definire il livello di semplificazione, il decreto terrà conto del tipo di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e dell’importo dei lavori.Fino all’arrivo del decreto del Cslp, ci sarà un periodo transitorio in cui le manutenzioni potranno andare in gara col progetto definitivo anzichè con quello esecutivo, oggi richiesto dal Codice Appalti. Il progetto dovrà contenere una relazione generale, i prezzi unitari delle lavorazioni, il computo metrico estimativo e il piano di sicurezza e coordinamento. Dalla semplificazione sono esclusi gli interventi che prevedono la sostituzione di elementi strutturali. In questi casi continuerà ad essere obbligatorio il progetto esecutivo.
Concorsi di progettazione
I partecipanti dovranno redigere il documento di fattibilità delle alternative progettuali (non più un progetto o piano con livello di approfondimento pari a quello di un progetto di fattibilità tecnica ed economica). Solo il vincitore, entro sessanta giorni dall'approvazione della graduatoria, completerà il progetto di fattibilità tecnica ed economica.Le Stazioni Appaltanti potranno scegliere se svolgere i successivi livelli di progettazione all’interno o, nel caso in cui il bando lo preveda, affidarli ai vincitori con procedura negoziata.
Subappalto
L’indicazione della terna dei subappaltatori in fase di offerta sarà obbligatoria solo nei casi in cui la Stazione Appaltante lo ritenga necessario. La Stazione Appaltante potrà anche richiedere l’indicazione della terna dei subappaltatori nei contratti sotto soglia. In questo caso, i nominativi dovranno essere forniti prima della stipula.Appalto integrato
Nelle gare di importo superiore a 150 milioni di euro si potrà ricorrere all’appalto integrato. La scelta della Stazione Appaltante dovrà comunque essere motivata dalla particolare complessità delle lavorazioni. Il Codice Appalti prevedeva invece il divieto di appalto integrato, a meno che non ci si trovasse di una situazione di tale complessità da rendere impossibile le procedure ordinarie.Ci sarà inoltre un periodo trasitorio che permetterà l’appalto integrato per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza.
Qualificazione
I direttori tecnici che hanno acquisito il titolo grazie all’esperienza potranno continuare ad operare.Per ottenere la qualificazione SOA, le imprese potranno utilizzare un periodo di riferimento di dieci anni anziché di cinque.
Per la qualificazione delle Stazioni Appaltanti si potranno considerare le gare gestite nell’ultimo quinquennio (non più nei tre anni precedenti).