13/07/2017 - Con le calde serate estive, cresce la voglia di vivere al meglio gli spazi esterni come terrazzi, balconi e giardini; attraverso un’adeguata illuminazione è più facile viverli anche in assenza di luce solare.
Illuminazione per esterni: la normativa
Per illuminare gli ambienti esterni in modo non eccessivo e confortevole è necessario progettare accuratamente il sistema di illuminazione, cercando di limitare il più possibile l’inquinamento luminoso, ovvero quel fenomeno che avviene quando la luce emessa dai corpi illuminanti per esterni è rivolta verso l’alto e di conseguenza dispersa.
Le leggi regionali contro l’inquinamento luminoso vietano in generale flussi luminosi con componenti che superano i 90°, tranne rare eccezioni (come per le zone archeologiche). Per ovviare a questo problema, i corpi illuminanti devono essere dotati di opportuni sistemi di schermatura (cut-off) ed essere correttamente installati.
Riguardo la normativa sull’illuminazione urbana, e con particolare riferimento ai piani comunali della luce, attualmente non c’è un riferimento legislativo nazionale, ma ogni regione italiana ha le sue direttive che regolano la questione del controllo dell’inquinamento luminoso.
Cosa considerare nella progettazione dell’illuminazione per esterni
I corpi illuminanti per esterni devono rispettare requisiti più stringenti rispetto a quelli per interni; vanno usati prodotti in grado di resistere all'umidità, agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici, realizzati con materiali a tenuta stagna ed anticorrosione.
Per valutare il grado di protezione degli impianti luminosi si ricorre alla Norma CEI 70-1 (Norma italiana che corrisponde alla EN 60529) che descrive il grado di protezione dell’involucro (IP) di apparecchiature elettriche con tensione nominale non superiore a 72.5KV. I primi due valori indicano: il grado di protezione contro il contatto di corpi solidi esterni (valori da 1 a 6) e contro l'accesso a parti pericolose e la seconda cifra ( valori da 1 a 8) protezione contro la penetrazione dei liquidi. Ad esempio un apparecchio IP65 sarà totalmente protetto contro la polvere (valore 6) e protetto contro i getti d’acqua (valore 5).
Esiste anche il grado di protezione IK che indica il grado di resistenza meccanica dell’involucro; la norma di riferimento CEI 70-3 (corrispondente alla EN 50102) prevede la verifica dell’integrità dell’involucro a seguito dell’applicazione di urti per mezzo di martello a pendolo, martello a molla o martello verticale.
Tra gli altri aspetti da considerare c’è quello legato al risparmio energetico; si potrebbe optare per lampade a Led, per massimizzare l’efficienza oppure per lampade con sensori di prossimità che si accendono al passaggio della persona e dopo qualche minuto si spengono automaticamente.
Tra le applique da esterno in grado di mimetizzarsi e integrarsi nel paesaggio c’è BAMBOO 4820 di VIBIA che permette il diffondersi di luce diretta e indiretta.
Un altro esempio è CORRUBEDO di FONTANAARTE, una lampada da parete per esterno con struttura in acciaio inox e diffusore in policarbonato opalino bianco.
Per creare giochi scenografici sulle facciate si può optare anche per K³ MINILED di GOCCIA ILLUMINAZIONE, un piccolo cubo luminoso che assicura consumi ridottissimi.
Tra le lampade da soffitto che permettono di illuminare anche i corridoi esterni c’è WALKING GRAPHIC di ARTEMIDEche disegna landscapes dinamici di luce con un nuovo e diverso approccio centrato sulla percezione umana, attenta agli aspetti visivi e psicologici.
Tra i faretti per soffitto c’è KOS di ASTRO LIGHTING, a LED e adatto per ambienti particolarmente umidi.
Tra le lampade da terra a LED c’è TYPHA di IGUZZINI, costituito da elementi diffusori completi di supporto inferiore per installazione multipla su base o singola con picchetto.
Un altro esempio è POTTER di PANZERI, lampada da terra in polietilene bianco, utilizzabile anche come seduta.
Un esempio è GAROTA HANG di BOVER, una lampada a sospensione a LED in polietilene.
Tra le lampade a sospensione su cavi in vetro c’è TENSESTERNI SFERA CON RIFLETTORE di CINI&NILS, un sistema di illuminazione per esterni su cavi sospesi che permette, con solo un punto luce e due supporti (muri, pali, colonne o alberi), di installare tutti gli apparecchi illuminanti necessari, senza dover scavare per interrare tubi.
Tra i paletti luminosi a LED c’è CASTING di FLOScaratterizzato da una geometria archetipica e una base massiccia, rafforzate dal materiale in cemento che ne riflette la solidità.
Un altro esempio è LOOK di SIMES, un semplice parallelepipedo in alluminio e vetro in grado di adattarsi ai più svariati contesti, ideale per illuminare ingressi, porticati e passaggi.
Tra i segnapasso a LED a pavimento c’è 1200 MINI Roll Over 1 finestra di PLATEKcon cupola in lega di alluminio pressofuso verniciato e resistente alla corrosione.
Un altro esempio è STONE di ARCLUCE, realizzati in acciaio inox o alluminio pressofuso di diverse dimensioni, che rendono versatile l’applicazione della soluzione per gli incassi a terra calpestabili e/o carrabili.
Tra i faretti per l’esterno a LED c’è CIRCO di BEL-LIGHTING, in acciaio inox satinato o alluminio anodizzato, che si adatta con discrezione e fornisce una soluzione interessante con basso consumo di elettricità.
Tra i faretti per esterni orientabili c’è IN-OUT di LUCIFERO'S in alluminio estruso e acciaio verniciato, orientabile 350° sull'asse orizzontale e da 0° a -90° su quello verticale.
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