
Appalti pubblici, in vigore il Decreto BIM
Condividi
NORMATIVA
Appalti pubblici, in vigore il Decreto BIM
Inizia il conto alla rovescia per l'obbligatorietà del Building Information Modeling nei bandi
Vedi Aggiornamento
del 11/11/2022

Vedi Aggiornamento del 11/11/2022
29/01/2018 - È in vigore il Decreto BIM che stabilisce le modalità e i tempi di introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.
L’obbligo dell’utilizzo di metodi e strumenti elettronici di modellazione decorre:
- dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo da 100 milioni di euro;
- dal 2020 per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro;
- dal 2021 per i lavori complessi oltre i 15 milioni di euro;
- dal 2022 per le opere oltre i 5,2 milioni di euro;
- dal 2023 per le opere oltre 1 milione di euro;
- dal 2025 per tutte le nuove opere.
Il provvedimento indica, per appalti e concessioni, le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici e disciplina gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, che dovranno adottare un piano di formazione del personale, un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi e un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.
È previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.
L’obbligatorietà di specifici metodi e strumenti elettronici di progettazione è stata introdotta dal nuovo Codice Appalti ed è finalizzata a razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti.
L’obbligatorietà del BIM
L’entrata in vigore del decreto non coincide però con quella dell’obbligatorietà del BIM, che seguirà invece la tempistica indicata dal decreto. A partire dall’entrata in vigore del decreto, l’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici è invece facoltativo per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti.L’obbligo dell’utilizzo di metodi e strumenti elettronici di modellazione decorre:
- dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo da 100 milioni di euro;
- dal 2020 per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro;
- dal 2021 per i lavori complessi oltre i 15 milioni di euro;
- dal 2022 per le opere oltre i 5,2 milioni di euro;
- dal 2023 per le opere oltre 1 milione di euro;
- dal 2025 per tutte le nuove opere.
Il Decreto BIM
Il Decreto BIM (DM 560 del 1 dicembre 2017), attuativo dell’articolo 23, comma 13, del Codice dei contratti pubblici, definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.Il provvedimento indica, per appalti e concessioni, le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici e disciplina gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, che dovranno adottare un piano di formazione del personale, un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi e un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.
È previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.
Cos’è il Building Information Modeling - BIM
Il BIM è un modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture. Tramite esso tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo devono risultare disponibili in formati digitali aperti e non proprietari.L’obbligatorietà di specifici metodi e strumenti elettronici di progettazione è stata introdotta dal nuovo Codice Appalti ed è finalizzata a razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti.
Norme correlate
Decreto Ministeriale 01/12/2017 n.560
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Modalità e i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (Decreto BIM)
Decreto Legislativo 18/04/2016 n.50
Codice dei Contratti Pubblici (Codice Appalti)
Approfondimenti
Notizie correlate

ANTINCENDIO
Antincendio e BIM, le schede per digitalizzare la prevenzione e la valutazione dei progetti

BIM NEWS BIM, Oice: nel 2019 gare in aumento del 60%

BIM NEWS BIM, dal 2020 sarà obbligatorio sopra i 50 milioni di euro

NORMATIVA Obbligo del BIM in vigore per gli appalti pubblici dai 100 milioni di euro in su

PROGETTAZIONE Edilizia pubblica, Governo: con il BIM si risparmieranno 30 miliardi di euro

LAVORI PUBBLICI Edilizia 4.0, Toninelli: ‘stiamo lavorando su detrazioni fiscali, BIM, investimenti pubblici’

NORMATIVA BIM ed equo compenso, nuove linee guida Anac

PROGETTAZIONE Manutenzione ordinaria, ecco il decreto sui livelli di progettazione

LAVORI PUBBLICI Codice Appalti: piena attuazione ancora lontana

LAVORI PUBBLICI Anac: ‘le varianti in corso d’opera costano 1,3 miliardi di euro'

PROGETTAZIONE Gare di progettazione, a che punto è la normativa?

FOCUS Il BIM e la digitalizzazione dei prodotti

FOCUS Il BIM e la cantierizzazione del progetto

FOCUS BIM, le opportunità per i produttori

FOCUS BIM, i vantaggi per progettisti e committenti

BIM NEWS Il restauro di Palazzo Gulinelli a Ferrara, un progetto con approccio BIM

FOCUS Il futuro dell’edilizia passa per il BIM

BIM NEWS Oice: le gare BIM sono più che triplicate in un anno

LAVORI PUBBLICI Le Stazioni appaltanti gestiranno gare secondo le loro capacità

BIM NEWS Il BIM per la gestione del patrimonio immobiliare

NORMATIVA Appalti, pubblicato il Decreto BIM

FOCUS Software per la progettazione, su quali puntare?

PROFESSIONE BIM, le nuove sfide per gli Ingegneri: formazione, regole etiche, competitività

BIM NEWS Puglia, il disegnatore CAD dovrà conoscere anche il BIM

BIM NEWS Decreto BIM, UNI: ‘manca un esplicito richiamo alla normativa UNI’

NORMATIVA BIM, partirà nel 2019 l’obbligo di digitalizzare gli appalti pubblici

BIM NEWS Il progetto BIM per il restauro dell’ex Ospedale Estense di Modena

PROGETTAZIONE Riqualificazione sostenibile per un ex Cinema di Bologna
Altre Notizie