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Scuole, ecco i Comuni beneficiari di 1,058 miliardi di euro

Scuole, ecco i Comuni beneficiari di 1,058 miliardi di euro

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la lista dei 1.739 interventi di messa in sicurezza

Vedi Aggiornamento del 16/10/2018
Scuole, ecco i Comuni beneficiari di 1,058 miliardi di euro
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 16/10/2018
06/02/2018 - Saranno 1.739 gli interventi di messa in sicurezza antisismica che beneficeranno degli 1,058 miliardi di euro per l’edilizia scolastica stanziati dalla Legge di Bilancio 2017.
 
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha pubblicato l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse, dopo che lo scorso 22 novembre aveva stilato le ripartizioni regionali.
 

Antisismica nelle scuole: l’elenco degli interventi

La Regione con più interventi è l’Emilia Romagna in cui sono previsti 234 cantieri. A seguire c’è il Lazio con 164 interventi e il Piemonte con 150 interventi.
 
La Regione con meno interventi è la Valle d’Aosta in cui è previsto solo un cantiere. Nessun intervento, invece, sarà realizzato in Trentino Alto Adige. 
 

Edilizia scolastica: gli interventi finanziati

Le risorse assegnate ai Comuni serviranno prioritariamente per interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti (nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente).
 
Inoltre, saranno finanziati anche gli interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, gli interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti e gli interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio.
 
“Sull'edilizia scolastica - spiega la Ministra Fedeli - in questi ultimi quattro anni sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una Programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire. Le risorse che stiamo dando ai Comuni erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi”.
 
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