01/08/2018 - Nei prossimi giorni sarà aperta una consultazione pubblica sulle linee guida di semplificazione del Codice Appalti che un tavolo attivo da un mese a Palazzo Chigi sta definendo e, da settembre, si partirà con le modifiche normative.
Lo ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Danilo Toninelli, in audizione presso le competenti Commissione di
Camera e Senato e nel corso di un incontro con una delegazione dell’
Ance guidata dal Presidente, Gabriele Buia. Sempre oggi, Toninelli ha incontrato anche
Confedilizia.
Crisi del settore edile e grandi opere
Buia ha ricordato al Ministro la grave crisi del settore edile, che in 10 anni ha perso circa 600 mila addetti e oltre 120 mila imprese. Numeri che impongono “scelte importanti per sbloccare i cantieri, come emerso anche dalla
recente iniziativa Ance-Anci per modificare il codice appalti e riuscire finalmente a realizzare quegli interventi necessari per la manutenzione e la messa in sicurezza dei territori, delle scuole e delle città”.
Ai costruttori il Ministro ha esposto
un primo possibile intervento normativo finalizzato a modificare alcuni punti “che vanno nella direzione di sbloccare gli appalti e liberare le mani alle imprese, legando invece le mani a corrotti e corruttori”.
In Parlamento, Toninelli ha esordito affermando che “
non bisogna foraggiare il Paese di grandi opere ma dotarlo di tante piccole opere diffuse incrementando l’istituto del project review. C'è la necessità di puntare sulla tecnologia nell'edilizia di qualità e negli appalti pubblici
implementando il BIM nelle opere pubbliche e cercare quindi di migliorare il lavoro dei professionisti del settore”.
Sul fronte delle grandi opere, il Ministro ha detto che “si può tranquillamente affermare che la Legge obiettivo ha realizzato solo il 15% del programma iniziale e il suo fallimento è stato certificato da scandali che hanno favorito la corruzione e l'infiltrazione di attività criminali. Si procederà anzitutto con la
sostituzione delle opere esistenti dove necessario. Dove sarà possibile, si procederà alla
riparazione di opere esistenti, come ponti, gallerie e strade”.
“Per le maggiori opere legate alla Legge Obiettivo si sta procedendo tramite analisi costi/benefici, e laddove i costi saranno superiori ai benefici le opere potranno essere interrotte. Sulla base dei risultati si valuterà l'utilità e la sostenibilità di queste grandi opere. Nello specifico,
per la Torino-Lione nostro obiettivo è ridiscutere integralmente il progetto”.
Bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus
Nell’incontro con i costruttori al Ministero sono stati affrontati anche altri temi: le detrazioni fiscali per gli edifici - sismabonus, bonus ristrutturazione, ecobonus - la rigenerazione urbana, la digitalizzazione delle costruzioni.
Per quel che riguarda il
sismabonus, il MIT fa sapere che si è evidenziata la necessità di interventi per sfruttare al meglio le potenzialità della detrazione.
Ampia condivisione da parte del Ministro - riferisce l’Ance in un comunicato - c’è stata anche sulla necessità di sostenere la
diffusione dei bonus per le ristrutturazioni, per promuovere i quali l’Ance presto varerà una campagna di diffusione con tutta la filiera degli operatori e dei professionisti.
A conferma di queste posizioni, in un incontro che si è tenuto oggi, il Ministro Toninelli e il presidente di Confedilizia si sono trovati in accordo sull’esigenza di
facilitare la fruizione del sismabonus e sull’importanza di
stabilizzare gli incentivi per gli interventi di manutenzione, riqualificazione ed efficientamento energetico, ovvero
ecobonus e
bonus ristrutturazioni.
Al centro del colloquio con Confedilizia anche la stabilizzazione della
cedolare secca del 10% per gli alloggi “a canone concordato”, il cosiddetto “baratto amministrativo”, le misure di stimolo e sostegno alla
rigenerazione urbana e gli incentivi per le
permute immobiliari.
Toninelli: ‘necessario costruire usando il digitale’
“È necessario costruire usando il digitale - ha detto il Ministro ai parlamentari -, avere la sostenibilità del suolo edificato, tenere conto del rapporto tra abitato ed ambiente, avere regole semplici e corrispettive sanzioni, incoraggiare l’edilizia di qualità e
puntare su ecobonus, nonché introdurre crediti di imposta e semplificare le attività delle amministrazioni locali. Le ristrutturazioni sono sopravvissute alla crisi delle edilizia”.
“Quindi, investiremo sulla digitalizzazione nel settore edile, e arrivare a
condividere su piattaforme digitali i progetti”. Sarà dunque una svolta per gli appalti pubblici, come sarà fondamentale che le stazioni appaltanti e
le amministrazioni pubbliche incomincino a progettare in BIM” - ha concluso Toninelli.
Il BIM, Building Information Modeling
Rispetto alla digitalizzazione del settore, Ministero e costruttori si sono impegnati ad accelerare la promozione di sistemi come il BIM, Building Information Modeling, verso un Paese 4.0. “
È un cambio di paradigma - scrive il MIT in una nota - che, per potersi realizzare con successo, deve andare di pari passo con misure di semplificazione normativa finalizzate a sbloccare pratiche virtuose come il riuso e la rigenerazione edilizia e urbanistica”.