
Formazione Ingegneri, al via l’autocertificazione dei CFP 2018
PROFESSIONE
Formazione Ingegneri, al via l’autocertificazione dei CFP 2018
Le attività di aggiornamento informale potranno essere inserite sul portale www.mying.it da oggi e fino al 31 marzo 2019
Vedi Aggiornamento
del 10/12/2019

19/12/2018 - Gli ingegneri potranno autocertificare i 15 crediti formativi (CFP) ottenuti con le attività di aggiornamento professionale informale nel corso del 2018 sulla piattaforma www.mying.it da oggi e fino al 31 marzo 2019.
A spiegarlo il Consiglio Nazionale Ingegneri nella circolare 328/2018 che fornisce anche una guida alla compilazione.
È poi necessario barrare le caselle corrispondenti alle attività lavorative svolte nel 2018, come progettazione, direzione dei lavori, collaborazione a progetti o perizie.
Nell’istanza va, infine, specificato attraverso quali modalità sono state espletate le attività di aggiornamento informale: ad esempio approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, partecipazione ad eventi o manifestazioni fieristiche o simili, partecipazione, in Italia o all’estero, a corsi, seminari, convegni, o altri eventi di provato valore scientifico in modalità frontale o a distanza.
Con la partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni degli esami di stato si guadagnano rispettivamente 5 e 3 crediti.
In caso di esercizio della professione senza aver assolto l’obbligo di aggiornamento professionale, il Consiglio di Disciplina territoriale decide se applicare una sanzione disciplinare.
A spiegarlo il Consiglio Nazionale Ingegneri nella circolare 328/2018 che fornisce anche una guida alla compilazione.
Autocertificazione 15 CFP: quando è prevista
I 15 CFP vengono assegnati per l’aggiornamento informale svolto dal professionista nell’ambito della propria attività lavorativa. Nella domanda, infatti, bisogna indicare l’Ordine di appartenenza e la propria posizione lavorativa, ad esempio dipendente pubblico o privato, libero professionista con Partita Iva o appartenente ad una società o associazione di professionisti.È poi necessario barrare le caselle corrispondenti alle attività lavorative svolte nel 2018, come progettazione, direzione dei lavori, collaborazione a progetti o perizie.
Nell’istanza va, infine, specificato attraverso quali modalità sono state espletate le attività di aggiornamento informale: ad esempio approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, partecipazione ad eventi o manifestazioni fieristiche o simili, partecipazione, in Italia o all’estero, a corsi, seminari, convegni, o altri eventi di provato valore scientifico in modalità frontale o a distanza.
Formazione continua ingegneri: CFP per pubblicazioni e attività qualificate
Come indicato nella guida CNI, con la pubblicazione di manuali e monografie si ottengono 5 crediti, per quella di articoli su riviste di settore ne vengono invece riconosciuti 2,5 e per i brevetti 10.Con la partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni degli esami di stato si guadagnano rispettivamente 5 e 3 crediti.
Formazione continua ingegneri: quando scatta l’esonero
Si può essere esonerati dall’obbligo di aggiornamento in caso di: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento.In caso di esercizio della professione senza aver assolto l’obbligo di aggiornamento professionale, il Consiglio di Disciplina territoriale decide se applicare una sanzione disciplinare.