
Bonus per la casa, ecco tutte le proroghe e le novità
RISTRUTTURAZIONE
Bonus per la casa, ecco tutte le proroghe e le novità
Ancora un anno di tempo per ecobonus e bonus verde; nuovi adempimenti per ristrutturazioni e bonus elettrodomestici
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del 07/02/2019

07/12/2018 - Chi intraprenderà lavori di ristrutturazione (con acquisto di mobili), riqualificazione energetica, adeguamento sismico e sistemazione delle aree a verde potrà contare anche nel 2019 sulle detrazioni fiscali legate alla casa.
Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa a tutto il 2019 senza modifiche sostanziali rispetto al 2018.
Tuttavia, dallo scorso novembre, chi effettua interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovrà rispettare i nuovi adempimenti Enea.
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Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire ancora per un anno una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.
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L’obbligo di invio dei dati all’Enea riguarda anche gli elettrodomestici; è necessario, infatti, inviare i dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita da forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
Ricordiamo che è prevista la detrazione 65% per:
- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti;
- sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori;
- l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti.
La detrazione al 50% riguarda le spese relative a:
- acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
- acquisto e posa in opera di schermature solari;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione in classe A;
- acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
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Tra le spese detraibili sono incluse quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
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Con il sismabonus è possibile detrarre, dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’Imposta sul reddito delle società (IRES), le spese, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori, per gli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici situati in zona sismica 1, 2 e 3 (ex opcm 3274/2003).
Nelle singole unità immobiliari, a destinazione sia residenziale sia produttiva, si parte da una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può arrivare: - al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore - all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96mila euro.
Negli edifici condominiali, si parte dalla detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può salire: - al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore - all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
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Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa a tutto il 2019 senza modifiche sostanziali rispetto al 2018.
Tuttavia, dallo scorso novembre, chi effettua interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovrà rispettare i nuovi adempimenti Enea.
Bonus ristrutturazioni e bonus mobili 2019
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS RISTRUTTURAZIONI
Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire ancora per un anno una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.
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Bonus ristrutturazione e bonus mobili: invio dati all'Enea
Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, anche se le modalità attuative sono state chiariti solo lo scorso novembre, coloro che effettuano interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovranno trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.L’obbligo di invio dei dati all’Enea riguarda anche gli elettrodomestici; è necessario, infatti, inviare i dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita da forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
Ecobonus: proroga dei bonus 50% e 65%
Il provvedimento prevede la proroga al 31 dicembre 2019 dell’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali già dal 1° gennaio 2018 l’aliquota è scesa dal 65 al 50%.Ricordiamo che è prevista la detrazione 65% per:
- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti;
- sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori;
- l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti.
La detrazione al 50% riguarda le spese relative a:
- acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
- acquisto e posa in opera di schermature solari;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione in classe A;
- acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
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Bonus Verde 36% per giardini e terrazzi
La Manovra 2019 conferma per il 2019 anche il bonus verde, cioè la detrazione fiscale dall'Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.Tra le spese detraibili sono incluse quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
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Sismabonus fino al 2021
Nel provvedimento non si parla di sismabonus; la proroga, infatti, non è necessaria perché questa detrazione scade il 31 dicembre 2021.Con il sismabonus è possibile detrarre, dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’Imposta sul reddito delle società (IRES), le spese, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori, per gli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici situati in zona sismica 1, 2 e 3 (ex opcm 3274/2003).
Nelle singole unità immobiliari, a destinazione sia residenziale sia produttiva, si parte da una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può arrivare: - al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore - all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96mila euro.
Negli edifici condominiali, si parte dalla detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può salire: - al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore - all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
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