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Sblocca Cantieri, Ance: ‘serve un atto di coraggio’

Sblocca Cantieri, Ance: ‘serve un atto di coraggio’

La soluzione di Carlea (presidente Cslp) per la modifica del Codice Appalti: teoria del progetto perfetto e buona burocrazia

Vedi Aggiornamento del 13/05/2019
Sblocca Cantieri, Ance: ‘serve un atto di coraggio’
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 13/05/2019
29/03/2019 - Di “Sblocca Cantieri” si continua a parlare. Il Governo si sta confrontando sul tema, ma il provvedimento non ha ancora ricevuto il via libera definitivo.
 
Ad attenderlo, per snellire le norme esistenti e alleggerire la burocrazia, sono in molti, come emerso a Bari durante il convegno “Sismabonus” organizzato da Scuola Ingegneria e Architettura (SI&A).
 

Sblocca cantieri, Ance: burocrazia insostenibile

Secondo il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, è necessario allargare l’orizzonte. Le costruzioni rappresentano il 22% del Pil, ma è l’unico settore industriale che non cresce. Anzi, in undici anni di crisi sono stati persi 600mila addetti e 120mila imprese. Questo perché, ha affermato, da una parte è stato sottratto un miliardo di euro di investimenti, dall’altra esiste una burocrazia e una sedimentazione normativa insostenibile.
 
“Per realizzare un’opera da 200mila euro - ha spiegato - ci vogliono 3 anni. Per le opere oltre i 100 milionidi euro sono necessari 16 anni”. Dei fondi europei disponibili, ha inoltre riportato Buia, è stato speso appena il 10%.
 
A rassicurare i costruttori è intervenuto il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michele Dell’Orco, che ha assicurato che, con i provvedimenti in arrivo, sta per essere sbloccato un gran numero di opere. Non solo grandi opere, che comunque ritiene necessarie, perché “bisogna far ripartire il Paese partendo dall’esistente”. Si inseriscono in questo contesto le modifiche al Codice Appalti contenute nella bozza di decreto “Sblocca Cantieri”. Tra queste, in particolare, la semplificazione degli interventi di manutenzione.
 

Il progetto perfetto e la buona burocrazia, la teoria del Cslp

Molto energico l’intervento di Donato Carlea, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Cslp). “Io che ho combattuto dall’interno la burocrazia - ha esordito - adesso devo difendere quella buona, che faceva regole semplici per la trasparenza”.
 
“Come può - ha chiesto - il mondo imprenditoriale accettare che per la scelta del contraente di perdano 3 anni”? Carlea ha esposto la sua teoria di progetto perfetto, che fa venire meno una serie di complicazioni. “Il progetto perfetto - ha spiegato - non ha bisogno dell’offerta economicamente più vantaggiosa. È una contraddizione, così l’Amministrazione afferma che il suo progetto è da migliorare perché non è fatto bene”. Nel punteggio, secondo Carlea, devono essere indicati elementi oggettivi.
 
Allo stesso modo, Carlea ha affermato che il bisogno di ricorrere ai commissari è una sconfitta. Il riferimento è allo Sblocca Cantieri, che introdurrà queste figure per consentire il riavvio di una serie di lavori fermi, più una serie di misure per la modifica del Codice Appalti e la semplificazione delle pratiche edilizie. Il decreto, secondo quanto affermato in altra sede dal sottosegretario al Mit, Vito Crimi, dovrebbe essere approvato definitivamente entro la fine della prossima settimana.
 
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