24/10/2019 - Gli scaldabagni, detti anche scaldacqua, hanno la funzione di produrre acqua calda sanitaria, ovvero l’acqua destinata all’igiene personale e degli ambienti o alla preparazione di cibi.
Sono un’opzione necessaria nel caso in cui non sia possibile integrare tale funzione nell’impianto di riscaldamento (se non si possiede una caldaia) come nel caso di edifici non residenziali, edifici con utilizzi non regolari, edifici con impianti centralizzati e per tutte le soluzioni in cui può essere opportuno
distinguere la produzione dell’acqua calda dall’impianto di riscaldamento.
È possibile reperire
diverse tipologie di scaldabagni, differenti per modalità di impiego, tecnologia di funzionamento, potenza termica e capacità. Nella maggioranza dei casi questi apparecchi vengono montati all’interno degli ambienti, spesso nei bagni e nelle cucine, e pertanto sono spesso in evidenza; i modelli più recenti sono caratterizzati da un design più elegante e ricercato, in grado di integrarsi anche negli ambienti più raffinati.
I modelli sviluppati per installazione
in esterno sono progettati e realizzati con componenti in grado di garantire funzionamento ottimale e lunga durata, resistendo alle intemperie ed alle temperature esterne.
Gli scaldabagni si distinguono in base alla fonte di alimentazione:
elettrici o a gas. Se si fa una distinzione in base alla tecnologia si può optare per quelli
tradizionali o a pompa di calore. Ecco una panoramica generale.
Gli scaldabagni elettrici sono la tipologia più tradizionale. Funzionano grazie ad una serpentina che viene riscaldata da una resistenza elettrica, con la quale l’acqua contenuta nell’accumulo viene tenuta in temperatura.
Un esempio è
VITOCELL 100-W di VIESSMANN con bollitore in acciaio protetto contro la corrosione che assicura rendimenti elevati abbinati ad un'estrema affidabilità d'esercizio.

Tra gli scaldabagni ibridi c’è
LYDOS HYBRID di ARISTON THERMO con tecnologia ibrida in classe A che, con l’utilizzo combinato di una pompa di calore e di energia elettrica, garantisce la massima efficienza, con risparmi del 50% di energia rispetto al migliore scaldacqua elettrico attualmente disponibile sul mercato, e del 65% rispetto a un prodotto di fascia media in classe D.
Nel caso in cui si voglia un apparecchio per uso domestico interno si può optare per
IDRABAGNO ESI di BERETTA, progettata da Beretta per rispondere ai fabbisogni di acqua calda sanitaria e nello stesso tempo per fornire il massimo comfort. La gamma offre modelli a camera stagna e tiraggio forzato in grado di soddisfare, nelle versioni di potenza superiore, prelievi d’acqua calda fino a 17 litri al minuto.
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In alternativa agli scaldabagni elettrici, si sono diffusi in tempi più recenti gli scaldabagni a gas, che funzionano in maniera analoga alle caldaie murali a gas, impiegando un bruciatore a gas (metano o GPL) per riscaldare l’acqua. Generalmente hanno un costo di acquisto superiore a quello degli scaldabagni elettrici ma consumi inferiori. I modelli più recenti sono caratterizzati dalla tecnologia della condensazione, in grado di recuperare il calore dei fumi della combustione ed assicurare un rendimento decisamente superiore, con sensibile risparmio energetico ed economico.
Tra gli scaldacqua a gas per interni c’è
ACQUAFUN2 di RIELLO a camera aperta per l’installazione semplice e veloce senza collegamenti elettrici grazie all’alimentazione a batteria. La modulazione di fiamma continua permette di mantenere costante la temperatura selezionata al variare della pressione e della portata dell’acqua ottimizzando l’abbinamento ai miscelatori meccanici e termostatici.
Un altro esempio è
ACQUASPEED SE LX di Baltur, uno scaldabagno a tiraggio forzato con dimensioni ridotte, modulazione continua di fiamma e controllo della temperatura tramite sonda.

Tra gli apparecchi per uso esterno c’è
INFINITY 20e di Rinnai Italia grazie all'antigelo di serie fino a -20 °C, al mantello frontale in acciaio zincato anti-corrosione e alla capacità di resistere alle raffiche di vento. Inoltre, non necessita di canna fumaria, poiché espelle i fumi direttamente dalla feritoia frontale.
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Gli scaldabagni a pompa di calore sono la tipologia di scaldabagno di più recente introduzione sul mercato, orientata al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale. Lo scaldabagno a pompa di calore sfrutta il calore presente nell’aria e lo utilizza per riscaldare l’acqua contenuta nell’accumulo; utilizzano di fatto una fonte rinnovabile e come tali vengono considerati nelle valutazioni di legge ai fini del contenimento del consumo di energia in fase di progetto. Grazie ai rendimenti elevati, hanno costi di gestione e consumo molto bassi ma costo di acquisto superiore rispetto alle altre tipologie. Questa tipologia
gode dell’ecobonus nel caso di sostituzione di un apparecchio tradizionale.
Un esempio di scaldacqua da interni è offerto da
BOLLYTERM® HOME di CORDIVARI che, con la sua classe energetica A+, consente grandi risparmi energetici fino al 75%. Inoltre, il condensatore esterno evita ogni possibile contatto tra il gas della pompa di calore e l’acqua sanitaria in caso di rotture accidentali, questa soluzione garantisce massima sicurezza e igiene.
Se si vuole un prodotto con più funzioni, si può optare per
ECH2O di DAIKIN Heating Systems con 4 modalità di regolazione per rispondere a tutte le esigenze o abitudini di consumo.
Tra i prodotti che si possono utilizzare in abbinamento alle fonti rinnovabili, c’è
LOGATHERM WPT di BUDERUS che permette un utilizzo efficiente del calore prelevato dall’aria interna o esterna all’abitazione.
Un altro esempio è
SAF di AERMEC, dotato di accumulo energetico e scambiatore termico e regolazione, che può andare bene anche in caso di spazi ridotti.

C’è anche
VORT WBHP 160 FENICE di Vortice con sbrinamento automatico mediante “hot gas”, per migliorare l’efficienza del prodotto, sonde NTC per il controllo della temperatura dell’acqua sanitaria integrate e anodo sacrificale in magnesio anticorrosione.
Tra gli scaldacqua con tecnologia PDC c’è
AIR COMBO PRO 100 di Rossato Group con accumulo da 100 litri e sistema di condotti aria che consente l'installazione in varie parti della casa, dal bagno alla cucina.
Un altro esempio è
SHERPA® SHW di OLIMPIA SPLENDID che permette la produzione costante di acqua calda sanitaria a 65 °C in presenza di una temperatura dell'aria compresa tra -10 °C e +43 °C e un alto livello di efficienza grazie all'utilizzo delle energie rinnovabili, prodotte dall'integrazione con l'impianto fotovoltaico.
Infine, c’è
LIBRA EASY di Paradigma Italia, una pompa di calore monoblocco dedicata alla produzione di acqua calda sanitaria, per installazione a basamento. Ideale per installazione in zone climatiche rigide. Dotata di cinque modalità di funzionamento e predisposta per essere collegata con altri sistemi energetici remoti, come il solare termico e il fotovoltaico.
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