
Prevenzione incendi, cosa cambierà per gli impianti di condizionamento
IMPIANTI
Prevenzione incendi, cosa cambierà per gli impianti di condizionamento
La bozza del provvedimento è stata inviata alla Commissione Ue. Novità sull’uso di fluidi refrigeranti ‘poco infiammabili’
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del 26/05/2020

25/11/2019 - Novità in arrivo per gli impianti di climatizzazione e condizionamento considerati rilevanti ai fini della sicurezza antincendio: presto potrebbero prevedere l’utilizzo di fluidi refrigeranti a minor incidenza sull'effetto serra anche se ‘poco infiammabili’.
È stata inviata, infatti, alla Commissione europea lo scorso 11 novembre la bozza di DM recante “Disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”.
La necessità di aggiornare le disposizioni tecniche è partita dalla constatazione che le limitazioni delle regole tecniche di prevenzione incendi possono essere superate dallo sviluppo tecnologico degli impianti; in questo modo sarà possibile non penalizzare le soluzioni tecniche maggiormente efficienti dal punto di vista energetico ed a minore impatto ambientale.
Sarà, quindi, ammesso l’impiego di fluidi classificati A1 o A2L secondo la norma ISO 817 “Refrigerants - designations and safety n classification” o norma equivalente, fermo restando che la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione siano eseguiti a regola d’arte.
La documentazione di tali impianti dovrà essere comprensiva del manuale di uso e manutenzione, che deve essere predisposto in lingua italiana dal responsabile tecnico dell’impresa di installazione dell’impianto, in accordo alle previsioni della normativa vigente e deve contenere il piano dei controlli, delle verifiche e delle operazioni di manutenzione.
È stata inviata, infatti, alla Commissione europea lo scorso 11 novembre la bozza di DM recante “Disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”.
Antincendio: le novità per impianti di condizionamento
Il DM sancisce il via libera all'uso di fluidi refrigeranti a minor incidenza sull'effetto serra seppur classificati come a bassa infiammabilità. Ad oggi, infatti, è obbligatorio usare solo fluidi refrigeranti non infiammabili o non infiammabili e non tossici negli impianti di condizionamento presenti all’interno delle aree aperte al pubblicoLa necessità di aggiornare le disposizioni tecniche è partita dalla constatazione che le limitazioni delle regole tecniche di prevenzione incendi possono essere superate dallo sviluppo tecnologico degli impianti; in questo modo sarà possibile non penalizzare le soluzioni tecniche maggiormente efficienti dal punto di vista energetico ed a minore impatto ambientale.
Prevenzione incendi: cosa prevede per impianti di condizionamento
Le disposizioni contenute nel decreto si applicano alla progettazione, alla costruzione, all’esercizio e alla manutenzione degli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività, sia nuove che esistenti, soggette ai controlli di prevenzione incendi e progettati applicando le regole tecniche allegate ai decreti ministeriali citati in premessa.Sarà, quindi, ammesso l’impiego di fluidi classificati A1 o A2L secondo la norma ISO 817 “Refrigerants - designations and safety n classification” o norma equivalente, fermo restando che la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione siano eseguiti a regola d’arte.
La documentazione di tali impianti dovrà essere comprensiva del manuale di uso e manutenzione, che deve essere predisposto in lingua italiana dal responsabile tecnico dell’impresa di installazione dell’impianto, in accordo alle previsioni della normativa vigente e deve contenere il piano dei controlli, delle verifiche e delle operazioni di manutenzione.