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Bonus ristrutturazione, può fruirne chi paga i lavori con un finanziamento?

Bonus ristrutturazione, può fruirne chi paga i lavori con un finanziamento?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce quali condizioni rispettare per usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni

Vedi Aggiornamento del 31/01/2020
Foto: dolgachov ©123RF.com
Foto: dolgachov ©123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 31/01/2020
04/11/2019 - Se i lavori di ristrutturazione dell’immobile vengono pagati ricorrendo ad un finanziamento è possibile usufruire del bonus ristrutturazione?
 
L’Agenzia delle Entrate risponde alla domanda tramite la posta di FiscoOggi.
 

Bonus ristrutturazione in caso di finanziamento

L’Agenzia chiarisce che è possibile richiedere l’agevolazione anche quando i lavori sono stati pagati da una società finanziaria.
 
In questi casi, però, è necessario che la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati richiesti (causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato).
 
Inoltre, è necessario che il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.
 

Bonus ristrutturazioni: cosa prevede

Ricordiamo che grazie al Bonus ristrutturazione è possibile usufruire della detrazione Irpef 50% e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le spese di recupero del patrimonio edilizio fino al 31 dicembre 2019. 

Sono detraibili le spese sostenute per lavori di: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
 
Oltre alle spese per i lavori, sono incentivate anche quelle per la progettazione, l’acquisto dei materiali, la gestione delle pratiche, le perizie e gli oneri di urbanizzazione.

I pagamenti devono avvenire con bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
 

Bonus ristrutturazioni: in arrivo proroga al 2020

La bozza delle Legge di Bilancio 2020 prevede la proroga di un altro anno della detrazione del 50% delle spese fino a 96mila euro.
 
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