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Manutenzione ponti e ferrovie, presto si potrà fare con i droni

Manutenzione ponti e ferrovie, presto si potrà fare con i droni

Il progetto Drones4Safety mira a lanciare un sistema di ispezione capace di rintracciare i danni e inviare le informazioni ad un sistema cloud

Vedi Aggiornamento del 06/06/2023
Foto: Alexander Kolomietz ©123RF.com
Foto: Alexander Kolomietz ©123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 06/06/2023
28/08/2020 - Presto la manutenzione di ponti e ferrovie potrà essere realizzata con dei droni.
 
A far ben sperare è il programma Drones4Safety, finanziato da Horizon 2020 e coordinato dalla University of Southern Denmark, che mira a garantire una maggiore sicurezza nella rete dei trasporti civili europei attraverso un sistema coordinato di droni che ispezionano ponti e ferrovie in maniera continuativa e autonoma.
 

Manutenzione ponti: in futuro si utilizzeranno ‘sciami di droni’

Fino ad oggi le ispezioni delle infrastrutture di trasporto sono state condotte da operatori umani, elicotteri o con piattaforme aeree. Tuttavia, questo limita fortemente le operazioni di indagine, soprattutto se ostacolate da un elevato rischio o dalla mancanza di adeguati accessi fisici all’infrastruttura.
 
La soluzione proposta da Drones4Safety supera questi limiti impiegando “sciami” di droni coordinati da un sistema centrale.
 
Lo sviluppo di un algoritmo per l’intelligenza artificiale, infatti, permetterà al drone di rintracciare velocemente malfunzionamenti e danni, inviare le relative informazioni ad un sistema cloud, e ricevere indicazioni per proseguire le sue operazioni.
 
La presenza di più droni, inoltre, permetterà di monitorare in maniera coordinata e completa le diverse parti dell’infrastruttura.
 
 

Sicurezza ponti, i risultati attesi da Drones4Safety

Il progetto, coordinato dalla University of Southern Denmark, riunisce nove partner che assicurano la compresenza di tutte le risorse materiali e intellettuali necessarie alla messa a punto del sistema. Ne fanno parte le italiane: Deep Blue, EUCENTRE e NEAT, insieme a University of Southern Denmark (Danimarca), Aarhus University (Danimarca), Fraunhofer (Germania), DELAIR (Francia), ARIC GmbH (Germania) ed Eurocontrol (Belgio). 

Damiano Taurino, R&D Manager di Deep Blue e Dissemination Manager in Drones4Safety si è espresso così: “Ottimizzare tempi e costi, rendere più ecologicamente sostenibile e soprattutto potenziare il grado di sicurezza e fattibilità delle ispezioni sono i principali vantaggi di questo sistema. Assicurare ai viaggiatori un’infrastruttura sicura e affidabile è senz’altro l’obiettivo principale del progetto. Non è escluso, però, che questo nuovo sistema possa contribuire anche alla crescita economica aprendo la strada a nuovi mercati e favorendo l’industria tecnologica e la nascita di nuove figure professionali.”
 
“Il tema della sicurezza delle infrastrutture è sicuramente uno dei più attuali, come hanno dimostrato in Italia i recenti crolli e la scelta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di pubblicare delle nuove linee guida per la sicurezza”, spiega Chiara Casarotti, Capo Dipartimento Supporto alle Emergenze di EUCENTRE. “Il progetto servirà a fornire strumenti tecnologicamente avanzati di supporto alla valutazione della sicurezza delle infrastrutture.”
 
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