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Incendio Torre dei Moro a Milano, i produttori rassicurano sui materiali

Incendio Torre dei Moro a Milano, i produttori rassicurano sui materiali

FIVRA: ‘è indispensabile utilizzare prodotti incombustibili’. AIPE: ‘l’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo’

Vedi Aggiornamento del 10/11/2023
Foto: fivra.it
Foto: fivra.it
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 10/11/2023
13/09/2021 - Continuano le precisazioni e le rassicurazioni da parte dei produttori di materiali edili, per rispondere ai dubbi sollevati dall’incendio della Torre dei Moro a Milano e per rettificare alcune informazioni non corrette.
 
Dopo le aziende direttamente chiamate in causa da molti articoli di stampa, anche le associazioni dei produttori sentono l’esigenza di spiegare meglio come si realizza la facciata di un edificio e quali materiali erano o meno presenti nel palazzo andato a fuoco.
 

FIVRA: ‘è indispensabile adoperare materiali incombustibili’

Si concentra sull’importanza dei materiali incombustibili FIVRA, l’associazione italiana dei produttori di lane minerali (lana di roccia e lana di vetro per isolamento), spiegando che la facciata di un edificio può essere rivestita con differenti tecnologie, come ad esempio cappotto termico, facciata ventilata e cladding esterno.
 
L’incendio del palazzo in via Antonini a Milano - spiega FIVRA - ha messo in luce l’importanza della scelta dei materiali, qualunque sia il rivestimento definito in fase progettuale. Sull’edificio in questione, come riportato dalle principali testate, le fiamme si sarebbero propagate rapidamente lungo il rivestimento esterno (le “vele” di colore bianco), composto da un nucleo combustibile, tanto da renderne completamente visibile la struttura su cui era posato.
 
Ricordando la necessità di riqualificare il parco edilizio nazionale, anche sfruttando gli attuali incentivi fiscali come il superbonus 110%, FIVRA ribadisce che la sicurezza antincendio delle facciate rappresenta un tema di assoluta importanza. Per progettare e ottenere una facciata sicura, è indispensabile adoperare materiali incombustibili e non infiammabili, proprietà che contraddistinguono le lane minerali, in Euroclasse A1 o A2 di reazione al fuoco.
 
 

AIPE: ‘l’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo’

“L’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo Torre dei Moro di Milano”. Inizia con questo chiarimento AIPE, Associazione Italiana Polistirene Espanso.
 
“Da giorni - afferma -, nonostante ci siano già state chiare indicazioni di quale materiale abbia preso fuoco nell’incendio, alcune testate giornalistiche e social continuano a citare il Polistirene o Polistirolo quale materiale presente nel rivestimento esterno dell’edificio di via Antonini.
 
L’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato) non è presente tra i materiali imputati e non ha nulla a che vedere con quanto purtroppo accaduto - spiega l’associazione. Dalle prime analisi della struttura emerge chiaramente come l’incendio abbia riguardato il rivestimento esterno dell’edificio, ossia le due grandi vele realizzate con pannelli compositi in alluminio e non sia stato alimentato dal sistema a cappotto.
 
Lo scopo della precisazione fornita dall’AIPE è anche quello di escludere una pericolosa deriva che generi un danno enorme a tutta la filiera dell’EPS e di rassicurare le famiglie che si stanno accingendo a realizzare un intervento di riqualificazione energetica con il sistema a cappotto in EPS o che hanno già realizzato questo tipo di intervento.
 
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