Network
Pubblica i tuoi prodotti
Dalla classe energetica G alla A, il prezzo delle case sale del 25%
di Redazione Edilportale

Dalla classe energetica G alla A, il prezzo delle case sale del 25%

Il valore economico della prestazione energetica delle abitazioni nelle diverse zone climatiche in uno studio della Banca d’Italia

Vedi Aggiornamento del 02/10/2024
Casa classe A - Foto: danciaba 123RF.com
Casa classe A - Foto: danciaba 123RF.com
di Redazione Edilportale
Vedi Aggiornamento del 02/10/2024
edilportale+
22/01/2024 - Le case in classe energetica A vengono vendute ad un prezzo che supera del 25% il prezzo di vendita delle case in classe energetica G, cioè la più bassa. Il dato emerge dal report redatto dalla Banca d’Italia, che mostra come l'efficienza energetica si riflette sui prezzi.
 
Si tratta di un dato medio, che varia a seconda delle zone climatiche. Un investimento per l’efficientamento energetico di un edificio viene capitalizzato maggiormente nelle zone fredde, dove il prezzo di vendita cresce maggiormente in corrispondenza di una classe energetica più elevata, mentre nelle zone più calde la sensibilità è minore.
 
Per arrivare a misurare questi incrementi, lo studio della Banca d’Italia ha circoscritto altre caratteristiche degli immobili, come i metri quadri, il numero dei bagni e la presenza di un giardino, affinchè non falsassero una valutazione del valore e del prezzo delle case basata solo sulla classe energetica.
 

Case in classe A e zone climatiche

Il territorio italiano è suddiviso in zone climatiche, dalla A alla F, in base ai gradi giorno, che vengono calcolati sommando le differenze positive tra la temperatura degli ambienti interni e la temperatura esterna.
 
La zona A è la più calda. In essa rientra ad esempio l’isola di Lampedusa.
 
Le zone B e C abbracciano quasi tutto il Sud Italia, ad eccezione delle province sulla dorsale appenninica.
 
La zona D racchiude il centro Italia e alcune province appenniniche del Sud. Nella zona E sono presenti le province del nord Italia e alcune aree montane del Sud.
 
Nella zona F, la più fredda, sono annoverate le province di Belluno, Cuneo e Trento.
 

Case in classe A, il prezzo dipende dalla zona climatica

A causa delle differenze climatiche presenti in Italia, è possibile rilevare differenti effetti dell’efficientamento energetico sul prezzo delle case.
 
In media, una casa in classe A (dalla A1 alla A4) viene venduta ad un prezzo più alto dal 12% al 16% nelle zone più calde, mentre il prezzo di vendita cresce del 33%, fino a raggiungere punte del 37%, nelle zone più fredde.
 
Tra una casa in classe energetica G e una in classe energetica F il differenziale percentuale del prezzo è del 3%. In premio per una casa in classe energetica A è di circa il 25%.

D’altro canto, il report evidenzia che il mercato delle case ad alta efficienza energetica è limitato e costoso. L’offerta di case efficienti è bassa: nel 2022 solo il 10% delle case in vendita sulla piattaforma Immobiliare.it era in una classe energetica compresa tra la A1 e la A4, mentre il 65% era in classe F o G.
 

Case in classe A, norme e ipotesi di incentivi

Il paper ripercorre le iniziative normative italiane per l’efficientamento energetico degli edifici, individuando come punti salienti il passaggio dall’Attestato di certificazione energetica (ACE) a Attestato di prestazione energetica (APE) e l’adozione del Decreto “Requisiti Minimi” (DM 26 giugno 2015).
 
I dati aprono inoltre una riflessione sulle politiche incentivanti che sarebbe necessario mettere in campo per centrare gli obiettivi di efficientamento energetico fissati dall’Unione Europea.
 
In Italia, le case sono responsabili del 12,5% delle emissioni di gas inquinanti, mentre nel resto dell’Unione Europea gli immobili abitativi producono il 9% delle emissioni. Colpa del fatto che gran parte del patrimonio edilizio italiano è datato.
 
L’Italia ha messo quindi in campo una serie di incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici, come l’ecobonus e il superbonus.
 
Gli autori del report della Banca d’Italia sottolineano l’ecobonus e il superbonus sono omogenei e riconoscono gli stessi benefici su tutto il territorio nazionale, ma ritengono che un sistema di incentivi tarato sulle specificità locali, oltre a stimolare maggiormente gli investimenti di riqualificazione energetica, sarebbe più sostenibile per le casse dello Stato.

Ad ogni modo, gli obiettivi imposti dalla nuova Direttiva Case Green e la scadenza degli incentivi che vengono prorogati di anno in anno imporranno un concreto ripensamento generale dei bonus.
 
Le più lette