08/08/2024 - Per demolire un abuso edilizio ci sono regole e tempistiche da rispettare. Il responsabile di un intervento realizzato senza permessi, che riceve l’ordine di demolizione dal Comune, deve ottemperare tempestivamente per non peggiorare la sua situazione.
L’omissione si aggiunge infatti alle conseguenze del reato commesso con la costruzione dell’abuso edilizio.
Il Tar Campania è intervenuto di recente per spiegare come e quando demolire un abuso edilizio. Bisogna però considerare che la legge di conversione del Decreto Salva Casa ha introdotto novità anche in questo settore.
Cosa accade a chi non demolisce un abuso edilizio
Il caso esaminato dal Tar Campania è iniziato con un ordine di demolizione, emesso dal Comune nel 2018.
Il responsabile dell’abuso edilizio non ha provveduto a demolirlo e nel 2024 ha ricevuto l’ingiunzione al pagamento di una sanzione pecuniaria pari a quasi 100mila euro.
Secondo il responsabile dell’abuso, la sanzione è stata calcolata sulla base di un regolamento comunale e ha un importo troppo elevato. A suo avviso, tale sanzione non dovrebbe essere pagata dal momento che ha già pagato il dovuto per l’abuso edilizio e ha intenzione di provvedere alla regolarizzazione.
Demolire un abuso edilizio: tempistiche e sanzioni
Il Tar Campania, con la
sentenza 642/2024, ha spiegato che il responsabile di un intervento realizzato senza permessi ha 90 giorni di tempo per demolire l’abuso edilizio.
Decorso questo termine, il responsabile si rende autore di un altro illecito, che si aggiunge a quello commesso con la realizzazione dell’abuso edilizio.
Il responsabile dell’abuso che non provvede alla sua demolizione viene quindi punito con un’altra sanzione (oltre a quella pagata per l’abuso in sé).
L’importo di sanzione, ha aggiunto il Tar, è compreso tra i 2mila e i 20mila euro, sulla base dell’articolo 31, comma 4-bis, del Testo Unico dell’edilizia.
Le norme di rango inferiore non possono invece prevedere importi superiori rispetto a quanto stabilito dal Testo Unico dell’edilizia.
I giudici hanno quindi risolto il caso spiegando che il responsabile dell’abuso deve essere sanzionato per la mancata demolizione, ma con una sanzione di importo inferiore a quello fissato dal Comune.
Le nuove tempistiche per demolire un abuso edilizio
Le regole sulle tempistiche per demolire un abuso edilizio sono state parzialmente modificate dalla legge di conversione del Decreto Salva Casa.
Ricordiamo che la legge Salva Casa ha
semplificato l’iter per ottenere la sanatoria edilizia, prevedendo il silenzio assenso in caso di inerzia del Comune.
Ma non solo, perché se il Comune nega espressamente la sanatoria e prescrive la rimozione delle opere non sanabili, il responsabile che dimostri di avere esigenze di salute o gravi situazioni di disagio socio-economico ha 240 giorni di tempo (anziché 90) per demolire il suo abuso edilizio.