
Fotovoltaico: non solo Conto energia
NORMATIVA
Fotovoltaico: non solo Conto energia
Commenti e proposte di modifica alla bozza di decreto sulle tariffe incentivanti. Misure per il risparmio energetico anche in Finanziaria
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del 20/02/2007
21/12/2006 - Prosegue il dibattito sulla nuova formulazione del “Conto energia” delineata dalla bozza di decreto sugli incentivi al fotovoltaico messa a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Il decreto, ricordiamo, fissa le tariffe incentivanti (art. 6), differenziandole in base alla modalità operativa (e non, come nella prima versione, alla data di entrata in esercizio) e alla tipologia dell’impianto: le tariffe vanno dai 30 centesimi per gli impianti con moduli ubicati al suolo o su edifici, non operanti in regime di scambio sul posto, ai 42 centesimi per impianti con moduli integrati negli edifici. L’articolo 12 stabilisce un tetto massimo di 2000 MW entro il 2015 per la potenza fotovoltaica da installare, mentre l’art. 13 fissa in 1000 MW il limite massimo della potenza elettrica di tutti gli impianti che possono accedere alle tariffe incentivanti e al premio.
Non si sono fatti attendere commenti e proposte di modifica al provvedimento, anche in risposta all’invito dello stesso Ministero a elaborare proposte alternative: il GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane aderente a Federazione ANIE, ha espresso apprezzamento per la semplificazione delle procedure autorizzative e per la volontà di favorire lo sviluppo di soluzioni architettonicamente integrate, proponendo però valori diversi per le tariffe incentivanti, ritenendo quelli individuati dal Ministero “i minimi che possano richiamare l’interesse di investitori privati ed istituzionali”.
Secondo il GIFI, infatti, è indispensabile confermare una tariffa adeguata per gli impianti su terreno sia di piccola sia di grande taglia, al fine di dare impulso ad un programma nazionale pluriennale e di incentivare le iniziative che le aziende italiane del settore stanno avviando sulla base del decreto attualmente in vigore. Analogo sviluppo, secondo il GIFI, non potrà essere raggiunto sulla sola base di impianti residenziali di piccola taglia.
Grande fiducia nello sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare del fotovoltaico su larga scala, è stata espressa da Gianni Silvestrini , consigliere per l’energia del Ministro Bersani, che, in un articolo pubblicato da www.qualenergia.it, afferma che nei prossimi mesi si raggiungerà una potenza installata di 100 MW, un livello venti volte superiore alla media annua delle installazioni nel periodo 2000-2005. Il nuovo meccanismo – fa notare Silvestrini - rende molto più facile il riconoscimento della tariffa solare, abolisce i tetti annuali e favorisce le soluzioni integrate nei manufatti edili. Altre normative degli ultimi mesi – continua Silvestrini - hanno reso obbligatori sia il solare termico sia il fotovoltaico nelle nuove costruzioni.
Il riferimento è, in primo luogo, al decreto di modifica del Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia all’esame del Parlamento in questi giorni; su questa disposizione però la Commissione Industria del Senato ha espresso perplessità e ha chiesto di non imporre l’obbligo di privilegiare particolari tecnologie di produzione di energia rinnovabile a scapito di altre. Anche la Finanziaria 2007 prevede che il rilascio del permesso di costruire, sia subordinato all'installazione dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per i nuovi edifici.
Su questa misura si registra il secco no dell’ Ance che ha espresso il suo dissenso all’obbligo di installare impianti fotovoltaici. “É una norma fuori del mondo: posso capire che ci siano degli obiettivi quantitativi di risparmio energetico, ma come arrivarci non ci può essere indicato dalla legge”.
Sul versante dell’industria delle celle e dei moduli fotovoltaici, infine, si ricorda il programma “Industria 2015” del Ministero dello Sviluppo Economico, che rivede i sistemi di incentivazione privilegiando proprio il settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.