Network
Pubblica i tuoi prodotti
Rinnovabili, Copenhagen delude le aspettative

Rinnovabili, Copenhagen delude le aspettative

Nessun vincolo dall’accordo raggiunto per i Paesi partecipanti

Vedi Aggiornamento del 30/11/2010
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 30/11/2010
22/12/2009 - Si è concluso la settimana scorsa con un nulla di fatto il Vertice di Copenhagen. Non è vincolante per i Paesi partecipanti l’accordo raggiunto, che prevede aiuti ai Paesi più vulnerabili per 100 miliardi entro il 2020 e il contenimento delle emissioni, che non potranno superare i 2 gradi.
 
Paesi sviluppati e in via di sviluppo si sono impegnati a compilare tabelle per il monitoraggio e la riduzione dei gas serra. Quelli con maggiori difficoltà economiche potranno sviluppare le tecnologie verdi grazie a 30 miliardi entro il 2012 che saliranno a 100 fino al 2020. Cifra alla quale gli Stati Uniti contribuiranno con 3,6 miliardi.
 
Il limite di 2 gradi per le emissioni, entro il quale contenere il riscaldamento del pianeta entro il 2020, potrà essere rivisto a 1,5 gradi nel 2016. Non sono invece state presi in considerazione i tagli ai gas serra proiettati al 2020 e 2050.
 
Scontento chi sperava nella rivoluzione di un sistema economico non più sostenibile, caratterizzato dall’esauribilità delle risorse impiegate nei cicli produttivi.
 
Tutti i Paesi partecipanti hanno confermato che la questione climatica è fondamentale nelle politiche internazionali e che va gestita con l'interdipendenza e il multilateralismo. D’altra parte non convince l’assenza di vincoli.

Le reazioni sono finora discordanti. Da una parte la Cina, soddisfatta dall’approccio differenziato alle responsabilità per l’inquinamento da parte di economie emergenti e paesi industrializzati. I Paesi in via di sviluppo sono infatti sollecitati ma non formalmente obbligati alla riduzione delle emissioni.

Più negativa l’Unione Europea, posizione mitigata dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che nell’accordo vede un inizio per politiche più incisive in futuro. Già si pensa a un accordo vincolante entro il prossimo anno.

I risultati andranno convalidati nei prossimi incontri di Bonn e di Città del Messico, ma fino ad allora si dovrà valutare l’effettivo impegno delle Amministrazioni per la tutela del clima.
Le più lette