
Sanatoria catastale, a metà strada l’emersione delle case fantasma
NORMATIVA
Sanatoria catastale, a metà strada l’emersione delle case fantasma
Circa 500 mila edifici senza requisiti per l’accatastamento, ancora da censire un milione di immobili, rendita in aumento di oltre 415 mln
Vedi Aggiornamento
del 06/03/2012
03/06/2011 - È a metà strada il processo per l’emersione degli immobili fantasma. L’Agenzia del Territorio fa sapere che al 30 aprile, termine ultimo per la sanatoria catastale “spontanea”, sono state identificate 560.837 unità immobiliari, che hanno portato a un aumento della rendita catastale di 415 milioni e 500 mila euro.
Al contrario, 572.503 immobili sono risultati privi dei requisiti per l’accatastamento, aprendo un interrogativo sul loro futuro.
L’Agenzia del Territorio ha condotto accertamenti su quasi un milione e 500 mila particelle del catasto terreni. In tutto, però, sono più di 2 milioni e 200 mila le particelle su cui, grazie alla sovrapposizione delle ortofoto con la cartografia catastale, sono stati individuati fabbricati non dichiarati.
Sugli immobili restanti è quindi in corso l’attribuzione della rendita presunta, da calcolare in base alla destinazione d’uso e ad altri parametri tecnico estimali. In base ad accordi presi con gli ordini professionali, l’Agenzia del Territorio sarà coadiuvata gratuitamente da geometri, agronomi, periti agrari e periti industriali che, oltre ad effettuare i sopralluoghi, si occuperanno della redazione delle schede tecniche.
Ricordiamo che il termine per la sanatoria catastale è stato prorogato al 30 aprile dal decreto“Milleproroghe”che ha preso in considerazione l’elevato numero di domande di regolarizzazione. La manovra estiva, che ha introdotto la misura, fissava invece la deadline al 31 dicembre 2010.
A fronte dei dubbi manifestati dagli operatori, l’Agenzia del Territorio ha spiegato le modalità per il calcolo della rendita presunta. Dopo il classamento dell’immobile si determina la sua consistenza in base a superficie e numero di piani. La consistenza e il conseguente calcolo della rendita presunta è però differenziata in base alla tipologia del fabbricato (Leggi Tutto).
Il decreto sviluppo ha inoltre posticipato al primo luglio l’entrata in vigore delle sanzioni quadruple sugli edifici non dichiarati. Previsione che potrebbe diventare definitiva se convalidata dalla conversione in legge. L’inasprimento sulle multe, previsto dal decreto sul federalismo fiscale, doveva diventare operativo dal primo maggio.
Al contrario, 572.503 immobili sono risultati privi dei requisiti per l’accatastamento, aprendo un interrogativo sul loro futuro.
L’Agenzia del Territorio ha condotto accertamenti su quasi un milione e 500 mila particelle del catasto terreni. In tutto, però, sono più di 2 milioni e 200 mila le particelle su cui, grazie alla sovrapposizione delle ortofoto con la cartografia catastale, sono stati individuati fabbricati non dichiarati.
Sugli immobili restanti è quindi in corso l’attribuzione della rendita presunta, da calcolare in base alla destinazione d’uso e ad altri parametri tecnico estimali. In base ad accordi presi con gli ordini professionali, l’Agenzia del Territorio sarà coadiuvata gratuitamente da geometri, agronomi, periti agrari e periti industriali che, oltre ad effettuare i sopralluoghi, si occuperanno della redazione delle schede tecniche.
Ricordiamo che il termine per la sanatoria catastale è stato prorogato al 30 aprile dal decreto“Milleproroghe”che ha preso in considerazione l’elevato numero di domande di regolarizzazione. La manovra estiva, che ha introdotto la misura, fissava invece la deadline al 31 dicembre 2010.
A fronte dei dubbi manifestati dagli operatori, l’Agenzia del Territorio ha spiegato le modalità per il calcolo della rendita presunta. Dopo il classamento dell’immobile si determina la sua consistenza in base a superficie e numero di piani. La consistenza e il conseguente calcolo della rendita presunta è però differenziata in base alla tipologia del fabbricato (Leggi Tutto).
Il decreto sviluppo ha inoltre posticipato al primo luglio l’entrata in vigore delle sanzioni quadruple sugli edifici non dichiarati. Previsione che potrebbe diventare definitiva se convalidata dalla conversione in legge. L’inasprimento sulle multe, previsto dal decreto sul federalismo fiscale, doveva diventare operativo dal primo maggio.