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Milano, Palazzo Pirelli ha ospitato ‘Edifici a Energia Quasi Zero’

Milano, Palazzo Pirelli ha ospitato ‘Edifici a Energia Quasi Zero’

Oltre 400 progettisti hanno affollato l’Auditorium Giorgio Gaber per l’ottava tappa del Tour

Vedi Aggiornamento del 26/11/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 26/11/2012
16/06/2011 - L’Auditorium Giorgio Gaber del grattacielo Pirelli di Milano, ha ospitato ieri i 400 tecnici intervenuti all’ottava tappa del tour ‘Edifici a Energia Quasi Zero’ organizzato da Edilportale e Agorà.
 
Ha origine nelle politiche lombarde, orientate all’evoluzione dei fattori che influenzano la trasformazione del territorio, la certificazione energetica. Ha esordito così Alberto De Luigi, Dirigente alla struttura e strumenti per il governo del territorio. Dopo i 600 mila edifici censiti e certificati si pensa ora ad integrare le pratiche per la certificazione con quelle di aggiornamento catastale. Il sistema di certificazione, già attivo da quattro anni, ha creato la figura professionale del certificatore energetico, attivando circa 700 corsi accreditati. Non si attendono quindi grandi cambiamenti con l’entrata in vigore delle norme che recepiranno a livello nazionale e locale la Direttiva 2010/31/Ue. Maggiore attenzione dovrà essere posta alla qualità dei materiali e al consumo di territorio, ma anche allo sviluppo verticale degli edifici, che implica un invecchiamento più veloce delle strutture.
 
Ha insistito sulla riqualificazione attraverso la sostituzione edilizia Walter Callini, Professional Programmazione e Pianificazione territoriale. Elementi indispensabili per elevare la qualità urbana, architettonica e prestazionale, che dovrebbero essere accompagnati a incentivi volumetrici e finanziari.
 
Per passare dalla teoria al mercato, ha spiegato Lorenzo Pagliano, docente della Facoltà di ingegneria al Politecnico di Milano, è necessario definire con più precisione il concetto “quasi zero”, capendo se intervenire sul costo globale dell’investimento o su quello relativo al ciclo di vita dell’edificio. L’anno prossimo, ha ricordato, i Paesi membri dovranno definire obiettivi intermedi, tarati sul proprio livello di “quasi zero”, considerando che la riduzione dei consumo aumenterà necessariamente i costi di investimento.
 
Nel nuovo panorama normativo, ha aggiunto il vicepresidente di Anit Daniela Petrone, non ci saranno più tabelle, ma valori di riferimento applicati a un edificio tipo. Nella scelta delle modalità costruttive ci si dovrà rifare al principio per cui non esiste un materiale migliore, ma una mogliore applicazione di quel materiale.
 
Secondo Angelo Deldossi, delegato della Commissione tecnologia e innovazione dell’Ance, il must delle imprese diventerà la cura dei dettagli e l’attenzione a ponti termici e dispersioni, con la consapevolezza che passare dalla classe G alla C richiede un investimento minore di quello necessario per passare dalla C alla A. Deldossi ha poi affermato che l’efficientamento energetico dovrà coinvolgere anche le realtà industriali.
 
Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Moro, presidente di IISBE Italia, che crede necessaria l’applicazione del Protocollo Itaca a industrie e scuole.
 
Per Anna Devitofrancesco del Cnr, che ha spiegato le potenzialità di Green Building Challenge, SB Method, SB Tool e Protocollo Itaca, al momento la migliore pratica corrente si attesta sul livello 3. negli edifici a energia quasi zero si potrebbe puntare al livello 5, il più avanzato.
 
Infine Mario Nocera dell’Enea ha fornito un quadro sul mercato dell’efficienza energetica, riportando qualche risultato riscosso dagli incentivi del 55%. Gli interventi sono stati per lo più effettuati su edifici isolati. In base alle regioni prese in considerazione, è emersa una diversa incidenza della tipologia di lavori realizzati. Se in alcune, ad esempio, ha vinto la sostituzione degli infissi, altre hanno agito prevalentemente sugli impianti o sull’installazione di pannelli solari.
 
All'incontro sono intervenuti:
Lorenzo Pagliano, Dipartimento di Energia - Facoltà di Ingegneria - Politecnico di Milano
Walter Callini, Dirigente Programmazione e Pianificazione Territoriale Regione Lombardia
Mario Nocera ENEA UTEE-SEN
Anna Devitofrancesco CNR - Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni
Andrea Moro Presidente IISBE Italia
Daniela Petrone vicepresidente ANIT
Angelo Deldossi, Delegato della Commissione Tecnologia e Innovazione di Ance Lombardia.
 
I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”.
La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

Foto e Video del convegno

I prossimi appuntamenti:
FIRENZE - martedì 21 giugno 2011
TORINO - mercoledì 22 giugno 2011
PADOVA - mercoledì 29 giugno 2011
BOLOGNA - giovedì 30 giugno 2011

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