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Tour Edifici a Energia Quasi Zero: in 650 per la tappa di Padova

Tour Edifici a Energia Quasi Zero: in 650 per la tappa di Padova

In Veneto il ‘Biover Protocollo Itaca’ definisce il concetto di sostenibilità

Vedi Aggiornamento del 15/03/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 15/03/2012
30/06/2011 - Si è svolta ieri a Padova, nel Centro Congressi A. Luciani, la penultima tappa del road show “Edifici a Energia Quasi Zero”, organizzato da Edilportale. 

Davanti ad una platea composta da oltre 650 tecnici, la discussione si è subito concentrata sullo stato dell’arte della normativa: se da una parte l’Italia sta recependo la Direttiva 2010/31/Ue con la Legge Comunitaria 2010 (leggi le ultime novità), è anche vero che, entro il 30 giugno 2012 dovrà comunicare il proprio metodo di calcolo del rendimento energetico e spiegare cosa significa in concreto ‘edificio a energia quasi zero’. I Paesi membri dovranno infatti istituire un metodo di controllo e regolare la figura del certificatore.
 
Al momento - ha detto Andrea Sacchetto Direttore Agenzia per l’Energia Provincia di Padova - la Provincia di Padova ha iniziato la datazione degli edifici e l’analisi dei costi necessari per l'approvvigionamento di energia e l'efficientamento energetico. É emerso un fabbisogno di 36 miliardi per raggiungere standard più alti entro il 2050.
 
Secondo Angelisa Tormena del Metadistretto Veneto della bioedilizia, l’Italia è ancora indietro rispetto alla precedente normativa. Non sarebbero a suo avviso state ancora applicate tutte le disposizioni della Direttiva del 2002. Per colmare il gap “è quindi necessario ragionare sull’involucro”, non solo sulla qualità degli impianti e sull’installazione di pannelli solari.
 
Tra gli strumenti messi a punto dalla Regione Veneto per mettersi al passo con Bruxelles, c’è la contestualizzazione delle norme a favore del risparmio energetico. Partendo dal Greenbuilding Challenge come strumento di riferimento internazionale, alla base del Protocollo Itaca, sono state approvate modifiche, conformi ai parametri nazionali, raccolte nel Biover - Protocollo Itaca Veneto, che a loro volta costituiscono le linee guida della L.R. 4/2007. Viene quindi definito il concetto di sostenibilità, inteso come incentivo al riutilizzo delle acque piovane e all’uso di materiali non energivori. Tra le nuove iniziative spiccano il recupero dell’edilizia storica e l’esposizione Eco (Make), aperta ai prodotti realizzati con materiali sostenibili.
 
Ha insistito sull'importanza dell’involucro edilizio Günter Gantioler del Centro di fisica edile TBZ Bolzano, a detta del quale l’Italia é all'avanguardia tra i Paesi con clima caldo e mediterraneo. A suo avviso, dopo la progettazione devono essere valorizzate le coibentazioni, i serramenti, la tenuta d'aria, il recupero di calore e l'uso di materiali tradizionali.
 
Sulla stessa falsariga anche Roberto Zecchin, del Dipartimento di Fisica Tecnica dell'Università di Padova e Giorgio Garau, direttore del Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamenti, che accanto all'isolamento, alla ventilazione e alla qualità dell'aria, hanno posto l'accento sui ritorni economici.


All’incontro sono intervenuti:
Andrea Sacchetto Direttore Agenzia per l’Energia Provincia di Padova
Angelisa Tormena Metadistretto Veneto della Bioedilizia
Roberto Zecchin Direttore Dipartimento di Fisica Tecnica - Università degli Studi di Padova
Giorgio Garau Direttore del Dipartimento di Architettura Urbanistica e Rilevamento - Università degli Studi di Padova
Günther Gantioler TBZ - Centro di Fisica Edile Bolzano
Franco Bianchini Dow Italia
Edoardo Zamuner Knauf
Giorgio Nobile Schüco International Italia s.r.l.



I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”.
La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.

Il prossimo appuntamento:
BOLOGNA - giovedì 30 giugno 2011
 
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