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Decreto Liberalizzazioni: il Senato ha votato la fiducia

Decreto Liberalizzazioni: il Senato ha votato la fiducia

Con 237 sì l'Aula di Palazzo Madama ha dato il via libera al maxiemendamento presentato dal Governo

Vedi Aggiornamento del 19/11/2012
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 19/11/2012
01/03/2012 - Il Senato ha votato la fiducia al maxiemendamento interamente sostitutivo del Decreto Liberalizzazioni. Sono stati 237 i sì dell'Aula di Palazzo Madama al testo del ddl di conversione del DL 1/2012.

Il provvedimento, da ieri all’esame dell’Aula di Palazzo Madama, è stato sommerso da 1.700 emendamenti, circostanza che ha indotto l’Esecutivo ad optare per la richiesta della fiducia sul testo del provvedimento come licenziato dalla Commissione Industria nella notte tra martedì e mercoledì.

Il maxiemendamento conferma le novità per i professionisti, di cui abbiamo dato conto ieri (leggi tutto).

Sono numerose, inoltre, le altre misure di interesse per il settore dell’edilizia.

Arriva una moratoria per lo stop agli incentivi per il fotovoltaico a terra. L’articolo 65 del DL 1/2012 - ricordiamo - ha bloccato, a partire dal 24 gennaio 2012, l’accesso degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, agli incentivi statali previsti dal Decreto Rinnovabili (leggi tutto). L’emendamento al decreto conferma il blocco ma ammette agli incentivi gli impianti che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 1/2012, a condizione che l'impianto entri in esercizio entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Sono, inoltre, ammessi agli incentivi gli impianti realizzati e da realizzare su terreni del demanio militare.
 
La Protezione civile non avrà più competenze nell’ambito della gestione dei grandi eventi. Secondo l’emendamento del senatore PD Luigi Zanda, non sarà più possibile affidare i lavori in via diretta alle imprese ma sarà obbligatorio ricorrere a gare pubbliche. “Un buon risultato - ha commentato Zanda - per la tutela della concorrenza nel settore degli appalti, per la trasparenza nella gestione dei grandi eventi e per la limitazione dell'utilizzo improprio delle procedure di secretazione di contratti, opere, servizi e forniture”. L’emendamento ha incassato il plauso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), che “ritiene la misura corretta e la considera una garanzia per una maggiore trasparenza nel settore dell'assegnazione degli appalti pubblici”.
 
Arriva il rating di legalità per le imprese operanti in Italia. Del rating attribuito si terrà conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici e di accesso al credito bancario. L’Antitrust avrà il compito di elaborare il rating e di segnalare al Parlamento le modifiche normative necessarie a promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali. L’emendamento è stato presentato dai senatori PdL Alberti Casellati e Asciutti .
 
Come annunciato dallo stesso premier Mario Monti venerdì scorso, l’IMU si applicherà anche agli immobili della Chiesa e delle organizzazioni no profit nei quali si svolgono attività non esclusivamente commerciali. L’imposta non colpirà le scuole cattoliche paritarie che svolgono attività educativa secondo modalità non commerciali.


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